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lunedì 14 agosto 2017

Locale non in grado di servire le granite pubblicizzate. Turista scrive al Sindaco

Una doppia mail è stata inviata (tramite pec) dall'ingegner Filippo Maltese di Reggio Calabria.
Nella prima ha sottolineato come, in un locale di Lipari, lui ed altri quindici amici, non hanno trovato le granite pubblicizzate. Cosa invece che hanno potuto fare in un locale attiguo.
Premettendo i fatti, nella prima mail, ha scritto
"A nome personale ma anche a nome degli amici che mi accompagnavano ho ritenuto di dover segnalare l’accaduto alla Sua cortese attenzione, ritenendo per il buon nome dell’isola ma soprattutto per la salvaguardia dell’immagine fornita al turista, che Lei non possa astenersi dall’adozione di un qualche provvedimento in merito, limitato anche ad una semplice convocazione del gestore interessato in Comune per un inevitabile rimbrotto, ove il regolamento comunale non Le imponga l’adozione di una iniziativa di tipo diverso.
Noi certamente non veniamo dal nord e forse dovremmo ritenerci abituati a simili intemperanze, ma se vogliamo che il nostro profondo sud (Sicilia e Calabria compresa) crescano in maniera corretta, dobbiamo abituarci a rispettare il turista, e ad usare correttezza, garbo ed educazione. Non è assolutamente consentito ad un bar ubicato in un posto di prima fila, in una zona a vocazione turistica, di essere sprovvisto alle 16,00 del pomeriggio, in periodo estivo, di ben tre gusti di granite e di propinare agli avventori i rimasugli di un quarto gusto, finito anche questo prima di soddisfare tutte le richieste ricevute, o ancora di somministrare brioche del giorno precedente, presentando alla fine l’inevitabile conto.
Sarebbe stato molto meglio e saggio avvertire subito gli avventori delle limitazioni di cui soffriva il bar, così da consentire agli stessi di rivolgersi ad altro locale e non aspettare di constatare l’impossibilità di soddisfare alle richieste ricevute.
Sulla strada del ritorno, commentando l’accaduto, abbiamo tutti convenuto sulla opportunità di informare il Sindaco dello spiacevole accaduto, onde consentire allo stesso ed alla propria amministrazione di adottare tutti i correttivi necessari a che ciò non abbia più a ripetersi, e solo con tale spirito costruttivo e non denigratorio o di protesta, gli amici hanno delegato me a tale adempimento.
Certo di ricevere la Sua comprensione, la ringrazio anticipatamente e Le porgo distinti saluti a nome personale e degli amici che con me hanno trascorso un ristoratore weekend a Vulcano.


Non avendo avuto riscontro ha inoltrato questa nuova pec al sindaco, alla stampa e ad altri organismi:
Facendo seguito alla mia precedente nota datata 12.07.2017, (che si allega in copia alla presente) inviata alla SV e ad altri uffici competenti del Comune di Lipari, ma a tutt’oggi rimasta senza alcun riscontro, mi vedo costretto a dover rilevare che i “difetti comportamentali” non sono ascrivibili solo al gestore e/o al personale del (omissis), ma anche ad altri soggetti che nella loro veste ufficiale, non “possono” e non “devono” ignorare una semplice segnalazione ricevuta da un comune cittadino.
Ritengo che i gravosi impegni che assorbono quotidianamente l’Amministrazione Comunale, non dovrebbero aver impedito di fornire tempestivamente una sia pur laconica risposta, redatta dal più modesto degli impiegati, per informare appena che si è preso nota del contenuto della comunicazione e che sono stati avviati gli accertamenti del caso.
Tutto ciò dopo oltre 30 giorni non è avvenuto e ben 16 esimi professionisti, che avrebbero potuto far valere i loro titoli e le loro qualifiche, sono stati trattati nel peggiore dei modi non solo dal personale (omissis) addetto al servizio, ma anche da chi ha il compito istituzionale di guidare l’Amministrazione Comunale ed impedire che ciò abbia a verificarsi.
Nessuno di noi si aspettava la “fustigazione” dei colpevoli sulla pubblica piazza, o la comminazione di una pena per l’irriverente comportamento, ma certamente avremmo apprezzato neppure le scuse, perché ha già provveduto nei fatti, con molto garbo e signorilità, il gestore del (omissis), il quale, è bene rimarcarlo, si è adoperato in ogni modo per accontentare gli occasionali avventori, senza mai proferire parole di censura o di condanna nei confronti del collega, ma almeno ci saremmo attesi un laconico comunicato di riscontro per informare dell’avvenuta presa d’atto dell’accaduto.
Questa è CIVILTA’ e non ci possiamo lamentare quando episodi di tal genere coinvolgono, loro malgrado, turisti del nord o stranieri, che conseguentemente decidono di non vistare più il profondo sud. Non credo di dover aggiungere altro ma solo precisare che le azioni sono solo di chi le compie e non di chi le riceve, mentre noi non esiteremo a raccontare l’accaduto a quanti tra i nostri amici e conoscenti, avranno la malaugurata idea di fare una capatina a Lipari, inviando la presente per opportuna conoscenza anche agli Organi di Stampa locali ed alla Pro-loco, onde consentire l’adozione delle iniziative che riterranno di dover assumere in merito.

Distinti saluti
Ing. Filippo Maltese


NDD - Nel pubblicare questo post con la rimostranza dell'ing. Maltese abbiamo ritenuto di dover omettere sia i nomi dei due locali citati (uno in negativo, uno in positivo) che la zona di Lipari dove sono ubicate le due attività. 

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