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sabato 18 agosto 2012

Da lunedì grande ondata di caldo, in attesa della "burrasca" di fine agosto

Le previsioni del colonnello Mario Giuliacci per Affaritaliani.it
L'Anticiclone Nord Africano, che a forza di essere battezzato con nomi ridicoli ha ormai perso la propria identità, è arrivato per la settima volta sul Mediterraneo occidentale e sull'Italia, accompagnato come d'abitudine dalle calde correnti sahariane. Ci terrà compagnia, molto probabilmente, fino a giovedì 23 agosto, per poi iniziare a cedere sotto la spinta di correnti più fresche atlantiche che hanno tutta l'intenzione di entrare più decise sul Mediterraneo occidentale, passando dalla Francia e dalla Spagna: questo cambiamento di circolazione, inquadrato anche oggi dagli ultimi aggiornamenti dei modelli di previsione in uso presso il Centro www.meteogiuliacci.it, arriverà come è già stato già annunciato su queste pagine intorno al 24-26 agosto, giorno più, giorno meno. Si tratterà del tanto sospirato cambiamento del tempo che metterà molto probabilmente fine all'egemonia dell'Anticiclone Nord Africano che ha caratterizzato questa stagione estiva in procinto, dal punto di vista meteorologico, di chiudere i battenti il prossimo 31 agosto.
tabella temp 3giorni

temperature

Ciò, ovviamente, non significa che la bella stagione non avrà più modo di manifestarsi, ma sicuramente lo farà abbandonando la veste molto calda che abbiamo avuto modo di... indossare fino a questo momento. E che indosseremo ancora per una volta nei prossimi giorni e in modo particolare all'inizio della prossima settimana, quando questa ennesima ondata di caldo raggiungerà il massimo della propria intensità. Come si può infatti osservare nella tabella che indica le temperature massime che registreremo probabilmente tra lunedì e mercoledì prossimi nelle principali città italiane, sono previsti tre giorni davvero roventi nelle città di Bologna (37 - 38 - 38 gradi), Firenze (38 - 39 - 38 gradi), Mantova (38 - 39 - 39 gradi), Piacenza (38 - 38 - 39 gradi) e Verona (37 - 38 - 38 gradi): le regioni centro-settentrionali saranno quelle in cui si concentrerà il caldo più intenso proprio perché saranno più direttamente coinvolte dall'Anticiclone Nord Africano. Vista la vicinanza alla soglia dei 40 gradi, in queste località non si esclude comunque il probabile raggiungimento di questo valore, specie tra la bassa Lombardia e l'Emilia occidentale.
Si tratta, almeno per il Nord Italia, della più intensa ondata di caldo di questa stagione, anche per via del fatto che durante le altre sei invasioni dell'Anticiclone Nord Africano, questo settore dell'Italia è rimasto ai margini della sua influenza. In zona Cesarini, ecco che possiamo quindi affermare che in questa stagione estiva ogni fetta di Italia ha avuto la propria ed intensa ondata di calore. Siamo comunque quasi arrivati al capolinea perché, come detto, sul finire del mese la circolazione atmosferica cambierà... musica

Si è conclusa con la sfilata “Salina è di moda” la prima edizione di MareFestival

Comunicato
SANTA MARINA SALINA (ME) – Si è conclusa con la sfilata “Salina è di moda” la prima edizione di MareFestival, nuovo appuntamento del cartellone estivo dell’isola, capace di mixare musica, cinema, arte e riflessioni sull’ambiente. Piazza Santa Marina gremita di gente in occasione della passerella di dodici modelle siciliane, prima fra tutte la madrina della kermesse Miss Mondo Italia 2011 Tania Bambaci, che hanno indossato abiti da sposa dell’atelier Marilena Raffa, vestiti estivi e colorati di A’bbidikkia, moda e accessori di Malizia, occhiali di Criottica e gioielli firmati da Ingrid Burrascano. Sorpresa iniziale alcuni bimbi – modelli testimonial d’eccezione della raccolta fondi per la ricerca scientifica contro la distrofia muscolare, promossa dal gruppo BNL per TeleThon, in particolare dai responsabili messinesi Angelo Saeli e Gianpiero Grillone. Causa di solidarietà che MareFestival ha voluto coniugare con la campagna nazionale dell’associazione Marevivo “Ma il mare non vale una cicca”, al fine di ridurre l’inquinamento da sigaretta, grazie alla distribuzione gratuita di porta cicche da spiaggia. L’evento, patrocinato da Ministero dell’Ambiente e Provincia Regionale di Messina e accolto con entusiasmo dal sindaco del Comune di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo e dall’assessore al Turismo Linda Sidoti, è stato ideato e promosso dal direttore artistico Massimiliano Cavaleri e organizzativo Patrizia Casale, già all’opera per la seconda edizione.

Protagonista delle serate presentate dalla giornalista Nadia La Malfa insieme con Cavaleri e Casale, il cinema, grazie al premio speciale alla regista e direttore artistico del SalinaDocFest Giovanna Taviani, per aver ideato nel 2007 il festival internazionale del documentario narrativo e portato personaggi e artisti di grande spessore: “Sono felice di ricevere questo riconoscimento nella terra che amo di più e da cui ho avuto importanti soddisfazioni”. Dopo aver accennato all’ultimo lavoro, “Fughe e approdi”, girato proprio nelle Eolie, ha invitato i turisti a ritornare sull’isola dal 19 al 23 settembre per la nuova edizione del SalinaDoc; a consegnarle la scultura realizzata dal maestro Sergio Santamarina e raffigurante una donna in mezzo al mare, il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo insieme con l’attrice dei Cesaroni Roberta Scardola.

In apertura l’anteprima nazionale del documentario del regista messinese Fabio Schifilliti, premiato per “Nell’occhio di un genio”, in cui Giuseppe Tornatore racconta l’inizio della sua carriera, la passione per la regia e la fotografia, i primi scatti e filmati in 8mm e il maestro Mimmo Pintacuda, personaggio reale di Alfredo di “Nuovo cinema Paradiso”, confessa i primi passi del suo giovane allievo. Spazio al sociale con il corto “Stella di mare”, girato a Vulcano con i ragazzi down Mariagrazia Maisano e Alessio Isgrò, prodotto da Siddharte presieduta da Gabriella Sorti. Premio speciale in argento all’attrice Marina Suma, già vincitrice David di Donatello e Nastro per “Le occasioni di Rosa”; targa MareFestival al cooprotagonista Mario Opinato, volto noto di “Orgoglio” e “Don Matteo”, alla presidente del Centro Artistico del Mediterraneo Francesca Barbera e al regista Salvatore Arimatea; a Giada Vadalà, protagonista di "Isabel", altro corto proiettato per riflettere sul fenomeno del suicidio delle donne in preda alla depressione. Una tregiorni ricca di musica con Danilo Rabboni, particolarmente apprezzato per i medley dedicati a Frank Sinatra e Michael Bublè; il trio “Io mammeta ettù” con pezzi italiani anni ’60-’70; la cantante di Amici, Rita Comisi, che ha fatto scatenare la piazza spaziando dal rock al pop alla disco music, accompagnata dalla dj internazionale Helen Brown; il ballerino Carmelo Impalà nell’esibizione ideata da Elleauto di Milazzo e dedicata alla nuova Peugeot 208 e “dulcis in fundo” la serata omaggio a Lucio Dalla, con l’attore e vocalist Marco Alemanno, Francesco Lo Giudice, Corrado Saija, Davide Giorgio; e il corto “Il Califfo” in cui è protagonista il cantautore, prodotto da Luca Dal Molin. Per info e foto: www.marefestivalsalina.it curato da Marco Briguglio. ( Nella foto il sindaco Massimo Lo Schiavo con Marina Suma e con il direttore artistico Massimiliano Cavaleri)

Riflessioni (di Francesca Basile)

Apprendo che a Lipari verranno i cantanti Arisa e Venuti in occasione di San Bartolomeo…spero se ne dia la più ampia diffusione se ancora non è stato fatto a mezzo manifesti, articoli su stampa e sul web (solo per citare qualche sito: www.rockol.it, sezione cultura dei siti www.ilmessaggero.it e www.repubblica.it e ovviamente sui siti locali del Comune, AAST, notiziari on-line, siti delle strutture turistiche, etc.)… Vorrei tuttavia fare una riflessione… E’ ormai cosa nota che il problema alle Eolie è quello di alimentare nuovi flussi turistici in bassa stagione e cioè già a partire dal 25 agosto quando le nostre isole cominciano a svuotarsi per non parlare dei mesi che vanno da aprile a giugno… quindi magari gli stessi sforzi economici ed organizzativi che l’amministrazione insieme ai privati stanno facendo per organizzare i festeggiamenti in onore di San Bartolomeo potrebbero essere profusi per organizzare un evento importante, magari itinerante nel senso che tocchi tutte le isole, in periodi di bassa stagione…Vorrei infine spendere due parole relativamente al dibattitto degli ultimi giorni circa il fatto che Lipari quest’anno è stata presa d’assalto da gruppi di giovani non di rado villani…ecco, io non mi limiterei a generalizzare circa gli aspetti negativi che un turismo di tipo giovanile spesso induce (mancanza di rispetto per il territorio visitato, scarso interezze per la cultura, schiamazzi notturni, etc. etc.) in quanto non è vero che i giovani non visitano i musei, non fanno trekking, etc. etc. ….Almeno io non mi rispecchio in questa tipologia di giovani!! Dipende dal tipo di giovani che sbarcano!!!! Bisogna scoraggiare infatti l’assalto da parte di ragazzacci che hanno solo voglia di fare baccano disturbando le vacanze altrui incrementando i controlli sul territorio e incoraggiare invece le vacanze di giovani perbene desiderosi di conoscere il territorio e di vivere altre esperienze oltre al mare, ai locali e alle discoteche…
Francesca Basile

Genti d’aieri ‘nte me pinsieri ! di Giovanni Giardina


E se gli Eoliani,avessero ancora un pizzico d’orgoglio !!!
                                        
                                         Tutti  i tradizioni  ormai  i  pirdìmmu ,
                                         passàru l’anni  e nni  nn’ accurgìmmu.
                                         E figghi nostri  chi  è chi ci amù ‘nzignàtu,
                                         si  nni  vriognàmu  puru  du  passatu ?

                                          Lassàtimi  però,  spizzàri  na  lancia,
                                          c’ancora   c’esti  chiddu  ca  s’arrancia,
                                          a curpa  ci a dugnu  a ccu  è chi  fasci i liggi
                                          c’arruvinàru  a  nnuautri  e  puru  e figghi.

                                          Oggi scrittùri di libri  nn’avìmu  tanti             
                                          ma scrivunu  supa  a uomini ‘mportanti;
                                          I poviri, quannu mai hannu fattu storia,
                                          è  miegghiu  cancellalli   da  memoria !

                         U Cefalu ,Matarazzu, Lo Riziu, a Zoppa ,a Pattisana, a Pilusa,
                         Spada, Baldi,Jacunu,,,Ruggieru,Viddanti,Sapienza,Liuni, Reitanu
                         Mirrina,Mannellu,Monti, Cavalieri, Merlu, u Craparieddu, Larienzu,
                         Saccu i pagghia, Turi ‘mpiriali, Cocomero, Mastru Nofriu ,Basili,                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
                         Rodà, Croscheta,Micu u curtu,, Minicu Ziinu, Turipappa,Restuccia.
                                          ( Dai  cuntadini  ‘nfinu  ai commercianti )
                                         
                                          E scusàti, si mi fiermu  cca  e ‘un vaiu cchiù avanti
                                          ca carta  è picca .chidda  c’haiu  davanti.
                                          su tutti  nuomi  ca oggi ‘un  tiranu  sordi
                                          miegghiu  lassalli  stari, miegghiu  ti scuordi !

                                          Quannu  mai  ha  cuntàtu   l’artigianu ?
                                          Miegghiu canciu discursu  e lievu  manu ;
                                          Cunsidiràti  na  massa  d’ignoranti,
                                          ma intantu   purtàru  un  Paisi  avanti !
                                          Quantu  Mastri !  Quantu  Artigiani !
                                          Uomini senza pinna, chi caddi e mani,
                                          senza  ripuosu,  senza  mai  riggiettu
                                          ma chini  d’amuri e chini di rispiettu.
                                          Poi,‘un ci nni fu unu, a ccu pigghui, pigghiu,
                                          c’on  ci  desi  l’avveniri  a lu so figghiu.

                                          Oggi pi ddi  mistieri  si  prova sdiegnu,
                                          ormai ‘un sunnu cchiù fonti  i uadagnu.
                                          Ma  puru  ca  si  vulissi  unu  ‘mparàri,
                                          mu sapìti diri cu è chi  l’avi  a ‘nzignàri ?.

                                          Tutti  li santi  jorna  parlamu  i crisi,
                                          e  c’on s’arriva  mancu  a fini o misi,
                                          si oggi un  giuvani  voli  travagghiàri :
                                          pó fari sulu a prova  d’ emigràri !

                                                      Lipari-18-08-2012-

Partoriente trasferita fuori Lipari. Mobilia: non era necessario

(PEPPE PAINO) Trasferita, in elicottero al Papardo di Messina, una partoriente isolana per problemi di emoglobina. I ginecologi in servizio hanno ritenuto, precauzionalmente, di far svolgere il parto fuori dall'isola. Sulla questione si registra però la critica del dott. Giuseppe Francesco Mobilia, ginecologo in servizio allo stesso Papardo e commissario provinciale dell'Ugl Medici: " la donna- ha detto- informando anche il sindaco Marco Giorgianni- poteva partorire anche a Lipari".

Turismo e... Lettera aperta del prof. Pavone agli amministratori liparesi

Carissimi Amministratori,
La stagione estiva è arrivata alla fase conclusiva.Sono tantissime le lamentele che ascoltiamo e leggiamo sui notiziari locali.Molta gente si lamenta che in questi giorni i prezzi sono saliti alle stelle; l'andamento globale mostra carenze di vario genere; Ognuno cerca di arrangiarsi più non posso per cercare di rientrare con le spese. Credo,ormai, non ci resta che analizzare a mente serena cosa si deve fare per  risolvere in modo definitivo i disagi e le lamentele riscontrate.Secondo il mio pensiero,per garantire la qualità in ogni fase del soggiorno è necessario puntare attenzione ai minimi dettagli nel fornire servizi e strutture di alto livello qualitativo.Per esempio:
>1) L'immagine e i messaggi veicolati  devono essere positivi,attraenti e precisi,e devono suscitare l'interesse di tutta la famiglia;
>2)Deve essere prestata una particolare attenzione al tipo di pacchetti turistici,quali pacchetti possano essere creati e quali sono le aspettative del mercato delle vacanze;
>3)Gli albergatori e i propretari della strutture ricettive svolgono un'importante funzione nel garantire una calorosa accoglienza e nel fornire informazioni precise su dove e quando ciò è richiesto; tale aspetto è fondamentale per garantire la qualità dell'offerta;
>4)È necessario che vi siano sufficienti attrattive per suscitare l'interesse dei visitatori e le nostre isole sono considerate tra le più belle  del mondo;
>5) Migliorare la qualità dei soggiorni, investendo su : Impianti sportivi ben attrezzati; parchi giochi ricchi di giochi o interessi naturali da coinvolgere non solo i bambini ma anche tutta la famiglia; curare bene i servizi di trasporto con orari accessibili a tutti e nel rispetto delle regole civili; sana e buona condizioni di igene e pulizia,elementi che in questi giorni lasciano a desiderare per la mancanza di educazione da parte di chi non è abituato a vivere in modo decente e nel rispetto del codice civile. Grazie. Buon fine settimana. 

prof. Bartolo Pavone

SANITA': ISTITUITA LA RETE ASSISTENZIALE DEL POLITRAUMATIZZATO


Palermo, 18 ago. (SICILIAE) - E' stata istituita la nuova rete assistenziale per l'assistenza al politraumatizzato, che dovra' assicurare, 24 ore al giorno, il soccorso immediato e il trattamento dei pazienti nei centri piu' idonei.
Il decreto, firmato dall'assessore regionale per la Salute Massimo Russo in attuazione del Piano sanitario 2011 - 2013, individua i centri "hub" e "spoke", distinti per livelli assistenziali e collegati con il sistema dell'emergenza urgenza 118.
In Sicilia saranno attivi quattro trauma center all'interno degli ospedali Villa Sofia - Cervello di Palermo, Cannizzaro di Catania, Papardo di Messina e Sant'Elia di Caltanissetta: in pratica, un trauma center per ognuno dei bacini operativi del 118, integrati funzionalmente con i centri specialistici presenti in Sicilia all'interno dei Policlinici universitari e nelle Arnas. I trauma center sono in grado di assicurare un percorso diagnostico terapeutico completo poiche' disporranno di specialita' neurologica, neurochirurgica, neurorianimatoria, ortopedica e chirurgica.
I traumi gravi in Sicilia sono la prima causa di morte al di sotto dei 40 anni di eta' e la terza in assoluto dopo le malattie cardiovascolari ed i tumori.
"In caso di trauma grave - ha spiegato l'assessore Russo - la diminuzione della percentuale di mortalita' e' data dal fattore tempo e dalla qualita' degli interventi assistenziali. La valutazione ed il trattamento di un traumatizzato comincia, spesso in condizioni di difficolta', al momento del primo soccorso sul territorio, continua durante il trasporto protetto e prosegue all'interno dei Pronto Soccorso dove la possibilita' di completare l'iter diagnostico-terapeutico con esami strumentali di elevata qualita' consente al medico di identificare meglio sede ed entita' delle lesioni. Da qui nasce l'esigenza di una rete assistenziale che preveda un'organizzazione omogenea sul territorio ed efficiente".
Il disegno della rete, avviato dall'Area Piano Sanitario dell'assessorato e coordinato da Maria Grazia Furnari con la collaborazione di esperti e societa' scientifiche, e' stato validato dall'Agenas e condiviso dalla Consulta regionale della Sanita'.

Trasporti e turismo estivo: il mordi e fuggi causa un -30% delle presenze alle Eolie (di Rosario Battiato)


PALERMO – L'affaire Siremar si è concluso solo alla fine di luglio quando la Compagnia delle isole di Salvatore Lauro ha finalmente potuto procedere all'acquisizione della propaggine regionale della Tirrenia. Certamente fuori tempo massimo dai tempi richiesti dalla stagione estiva. Proprio l'incertezza dei trasporti marittimi ha infatti provocato le proteste di albergatori e addetti ai lavori che adesso sono costretti a subire le tristi conseguenze del turismo mordi e fuggi, modalità agevolata dai vaporetti che arrivano dalla Sicilia e dalla Calabria. Calo del 30% di presenze denunciato dagli addetti ai lavori.

Giunto fuori tempo massimo, cioè nel mezzo della stagione turistica, il closing dell'operazione che ha permesso al gruppo dell'armatore napoletano Lauro l'acquisizione per 69 milioni di euro dell'ex compagnia regionale. Il nuovo gruppo Siremar – Compagnia delle Isole assicurerà i collegamenti marittimi con le isole minori siciliane: Eolie, Egadi, Ustica, Pelagie e Pantelleria grazie a una convenzione con il ministero dei Trasporti. La Siremar, vecchio carrozzone pubblico, dovrebbe costituire in mano privata un modello di gestione completamente differente in grado di fornire qualità di servizi, durante il periodo invernale agli isolani e durante il periodo estivi ai turisti. L'inizio, tuttavia, non sembra essere dei migliori nonostante l'iniziale beneplacito di Federalberghi Eolie e isole minori della Sicilia, per bocca del rappresentante Christian Del Bono, che ha chiesto anche voce in capitolo per ridefinire itinerari e orari anche per spazzare via “l’immagine negativa che, negli ultimi anni, ha caratterizzato i nostri collegamenti marittimi”. La responsabilità non è certo di Lauro, ma di chi ha permesso che le operazioni andassero a concludersi proprio a stagione inoltrata. Le conseguenze cominciano ad essere evidenti.
 
Il giorno di ferragosto sono giunte le proteste degli operatori turistici delle Eolie. “Adesso i conti non tornano - dicono gli operatori turistici - La crisi alle Eolie si fa sentire. A fine stagione diverse attività chiuderanno i battenti”. Secondo gli operatori del settore le Eolie sarebbero ormai sono in mano al turismo escursionistico. Con i vaporetti che giornalmente arrivano dalla Sicilia e dalla Calabria sbarcano anche 5-6 mila turisti “mordi e fuggi”.

Eolie, turismo in calo. Operatori: -30%


Gli operatori turistici eoliani sono sempre più preoccupati. La stagione in corso sta deludendo le attese, con un calo di circa il 30% delle presenze. A dirsi estremamente preoccupati dono gli stessi operatori turistici: "Adesso i conti non tornano. La crisi alle Eolie si fa sentire. A fine stagione diverse attività chiuderanno i battenti''.

Le perle del Tirreno non sembrano dunque più essere mete dei vacanzieri veri e propri, bensì degli escursionisti, che arrivano al mattino su traghetti ed aliscafi, e fanno rientro a Milazzo o in Calabria alla sera. Si tratta di migliaia di turisti che scelgono di non soggiornare, ma di vedere le splendide isole nel modo più economico, il "mordi e fuggi".

Si boccheggia per il forte e..... la settimana prossima arriva Lucifero

AGI) - Roma, 18 ago. - Caligola, il sesto anticiclone dell'estate promette un weekend infuocato, con 38 gradi a Bologna, Firenze e Roma; 35 su molte citta' del Veneto, del centro e della Sardegna, sulla Campania e sulla Sicilia. Ma la prossima settimana e' gia' pronto "Lucifero", il settimo e ultimo anticiclone subtropicale sahariano. Un vero e proprio 'colosso dei deserti', che trasformera' mezza Europa in vera e propria Africa. "Lucifero" sara' piu' forte dei suoi 6 predecessori e il caldo tocchera' anche la Scandinavia fino in Lapponia e produrra' un parziale scioglimento del Polo.
Insomma, un'estate infinita che ha gia' battuto tutti i record: stracciata l'estate 2003 di ben 1,5-2 gradi su tutte le citta' del centro Italia. Caldo e siccita' continueranno a oltranza fino alla fine del mese di agosto al centrosud, mentre al nord, dopo qualche temporale atteso gia' per giovedi', nel prossimo fine settimana giungera' una perturbazione piu' organizzata con tanta pioggia, nubifragi e occasionali bombe d'acqua. Piogge e aria fresca che andranno intensificandosi a fine mese quando venti dal mar del Nord raggiungeranno tutto il Mediterraneo. Secondo il bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute, oggi le citta' da 'bollino rosso' saranno 6, mentre domani il numero salira' a 12. In particolare l'"allerta 3" (il rischio piu' elevato, segnato dal colore rosso) e' attesa a Bolzano (oggi e domani temperatura percepita di 35 gradi), Brescia (oggi temperatura percepita 35 gradi e domenica 36), Campobasso (oggi e domani percepiti 31 gradi), Frosinone (oggi e domenica temperatura percepita 37 gradi), Latina e Napoli (domenica 38 gradi percepiti), Palermo (domani 36 gradi percepiti), Perugia (domenica 35 gradi percepiti), Rieti (domenica 36 gradi percepiti), Roma (oggi e domani temperatura percepita 37 gradi), Verona (domenica 38 gradi percepiti).

Alba a Marina Lunga (foto di Isabella Libro)

Tornano le navi a Filicudi porto. Da domani toccherà agli aliscafi. Soddisfazione per il duo Giorgianni-Santamaria

Con l'attracco stamattina in testata al molo del traghetto Laurana, proveniente da Napoli, riapre al traffico commerciale, dopo oltre un anno di disagi e proteste, il porto primcipale di Filicudi. 
L'operazione, fortemente voluta dal sindaco Marco Giorgianni e dal suo consulente Pippo Santamaria che non hanno lesinato sforzi e continui viaggi alla Regione a Palermo,, restituisce all'isola  il suo punto d'approdo fondamentale.
Il via  libera alle operazioni di attracco è stato possibile dopo che la ditta incaricata ha ultimato la "pulizia e il dragaggio" dei fondali.  
Ovviamente resta aperto il capitolo relativo alle opere per la messa in sicurezza.
Oggi il porto ha aperto alle navi (Siremar e NGI), da domani toccherà agli aliscafi che attraccheranno  nel lato nord.

L'evento ha creato  grossa soddisfazione sia tra i residenti che i turisti costretti, sino ad oggi, a vere e proprie peripezie

L'utilità della bellezza di Lino Natoli


L'acuto intervento di Michele Giacomantonio riguardo la pessima qualità del nostro turismo, mette in luce l'aspetto più desolante di quanto è avvenuto negli ultimi anni nelle Isole Eolie. La vera attrattiva del nostro territorio, il motivo di fondo che attraeva, ed in parte ancora continua ad attrarre qualcuno, è il bello. La bellezza circonda, invade, attraversa, permea ogni singolo centimetro quadrato del nostro territorio. Comprende l'ambiente, la natura, l'architettura, la storia, la tradizione. Siamo circondati dal bello anche perché è stato coltivato nei secoli come ingrediente indispensabile per la vita dell'intera comunità. Persino in periodi di povertà estrema, la bellezza è stata preservata perché riconosciuta quale elemento costitutivo della nostra identità di popolo. Bisogna riconoscere che spesso non si trattava di una scelta deliberata, ma del perpetuarsi di un'attenzione tramandata di generazione in generazione.

Questa attenzione verso il bello è andata progressivamente perduta man mano che si è affermato il turismo di massa. Il bello è stato sostituito dall'utile, spesso sacrificato per sempre in nome dell'utile. Con la giustificazione dell'utile è stata stravolta Vulcano, distrutta gran parte dell'architettura contadina di Lipari, devastate le spiagge, mortificato Sottomonastero, sfregiata Marina Corta. L'urbanizzazione selvaggia e caotica ha modificato irreversibilmente alcuni dei luoghi più belli del Mediterraneo. In parte lo stesso è avvenuto anche nelle altre isole, ma in misura minore, proprio perché la bellezza ha resistito come patrimonio da preservare. Temo, però, che man mano che l'utile avrà la meglio sul bello, le aggressioni alla bellezza s'intensificheranno anche nelle isole fino ad oggi più tutelate.

L'utile ha sostituito il bello spalancando le porte al brutto. La paura di perdere il tenore di vita che nel corso di lunghi duri anni avevamo conquistato ci ha esposto irrimediabilmente al dilagare della bruttezza. La giustificazione è stata la necessità, ma invece che preservare il patrimonio l'abbiamo dilapidato. L'abbiamo sperperato con comportamenti irrispettosi verso il territorio, lanciandoci in intraprese di sviluppo scoordinate e inadeguate, alimentate dall'illusione che il turismo non dovesse conoscere mai crisi e nessun errore fosse irrimediabile. Così abbiamo aperto le porte al brutto, a quel brutto che prima trattavamo con neppure tanto dissimulato disprezzo. Quel brutto che solo dieci anni fa non sopportavamo e che tenevamo con tenacia lontano da noi, adesso lo cerchiamo, lo desideriamo, ci affidiamo ad esso quale ultima risorsa. È il brutto che ad ondate arriva con i barconi, l'orda di ragazzini che diventa padrone delle notti, il turista che urina nei vicoli, che mangia per strada, che dorme sul porto in attesa del primo aliscafo del mattino che lo riporti  a casa.

Il brutto attrae il brutto e si alimenta di bruttezza e di volgarità. Così la rincorsa alla volgarità non risparmia i nostri negozi e gran parte delle attività commerciali. La bellezza delle nostre strade e delle nostre piazze si arrende alla presunta utilità di stendere centinaia di tavoli, ombrelloni, appendini per abiti, bancarelle di ogni specie, venditori di gite e serate in discoteca con annessa cartellonistica mobile. La bellezza della musica si trasforma in tortura, non solo per il volume o la qualità dei suonatori, ma perché troppe orchestrine che suonano contemporaneamente a distanza di qualche metro producono solo insopportabile rumore.

Ci si chiede dunque se un altro turismo sia possibile, visto che con questo non si può sperare di continuare per molto. La risposta sta nella volontà e capacità di riconvertirsi alla bellezza, magari cominciando a rinunciare a quelle comodità e privilegi che non possiamo più permetterci. Una sorta di rieducazione alla bellezza che intimidisca il brutto e lo costringa in quegli ambiti ed in quelle località di provenienza alle quali fin troppo stiamo cominciando a somigliare.
Lino Natoli

Accadde lo scorso anno.....

Vi riproponiamo un pezzo pubblicato lo scorso anno, nello stesso giorno.

Gommone di oltre 7 metri, del valore di circa 80 milioni, trafugato dal porto rifugio di Pignataro.

Un gommone bianco "Sacs" di circa 7 metri e mezzo, con due motori Mercury da 200 cavalli cadauno, è letteralmente "scomparso" nella notte di Ferragosto dal porto rifugio di Pignataro a Lipari. Il natante del valore di circa 80 mila euro è di proprietà di un noto imprenditore catanese che ha provveduto a denunciare il furto ai carabinieri e alla guardia di finanza.
Da quanto abbiamo appreso le telecamere di sorveglianza non hanno consentito di focalizzare gli autori del furto che si sarebbe verificato un paio di ore dopo la mezzanotte.
Si tratta di un "furto bis". Già nei caldi giorni dell'agosto scorso un altro gommone aveva "preso il largo".
Che sia diventata una tradizione ferragostana

Auguri a.......

Gli auguri di oggi sono per Elisabetta Lizzi Basile
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo. L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno.
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo.
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N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno

venerdì 17 agosto 2012

Alicudi al tramonto. Foto di Bartolo Mandarano

FORESTALI: AIELLO, PER STIPENDI NECESSARIA DEROGA A PATTO STABILITA'

Palermo, 17 ago. (SICILIAE) - "Pur di pagare gli stipendi degli operai forestali, visti i limiti imposti dal patto di stabilita', chiedero' una deroga alla giunta di governo, anche se superando il tetto di spesa di un dipartimento regionale se ne penalizza inevitabilmente un altro".
E' il messaggio dell'assessore per le Risorse agricole e alimentari, Francesco Aiello, ai forestali stagionali che protestano a Catania e Palermo per gli stipendi di giugno e luglio non ancora pagati.
"Un'altra strada percorribile, per assicurare la copertura finanziaria delle spettanze arretrate, e' la disponibilita' delle risorse Cipe" aggiunge Aiello. Che sottolinea: "Si tratta, pero', di un sistema da correggere nella sua interezza per ridare serenita' ai lavoratori e rendere sempre piu' efficienti i servizi importanti che assicurano alla collettivita' e al territorio, al di la' dell'emergenza stipendi".
"Un sistema - rimarca l'assessore - che va governato attraverso la contrazione della spesa, gia' peraltro avviata, e la riorganizzazione produttiva, almeno su scala triennale, di Azienda Foreste e Corpo forestale insieme".

Punto nascite. Continua la battaglia delle future mamme e la raccolta firme

Anche oggi pomeriggio due delle future mamme eoliane erano lì, con il solito banchetto, di fronte all'ex seminario delle lettere di Lipari a raccogliere firme per evitare la chiusura del punto nascite dell'ospedale eoliano.
Saranno ancora lì (ultimo giorno) lunedì prossimo dalle 18 alle 20 per continuare a riempire fogli e fogli di firme a sostegno di questa giusta e civile "battaglia".
Invitiamo tutti coloro (uomini e donne) che sino ad oggi non lo hanno fatto a trovare, almeno un minuto del loro tempo, per sostenere una causa che non è solo delle donne che sono oggi in attesa ma di tutti.


Intervento "conservativo" sul vecchio ospedale sul corso V.E.

Un intervento per porre in sicurezza l'ex ospedale, ubicato proprio al centro di Lipari ed interessato nei giorni scorsi da crolli di parti della struttura,  è stato effettuato stamani. Sono state rimosse parti pericolanti e si è provveduto ad eseguire dei provvvisori lavori di muratura.

Il marciapiedi, chiuso dai vigili del fuoco al momento  dei crolli,  è ritornato ad essere trannsitabile.

Accadde l'anno scorso

Riproponiamo un articolo pubblicato lo scorso anno, nello stesso giorno.

Carabinieri. Attività di ferragosto nelle Eolie

I Carabinieri hanno denunciato alla competente A.G.:
- due persone, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, i predetti, sottoposti a perquisizione personale e domiciliare presso una villetta ove gli stessi dimoravano, sita in Vulcano, venivano trovati in possesso di 5 involucri in cellophane contenenti complessivamente 10 grammi di sostanza stupefacente tipo “marijuana”;
- tre giovani studenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre prevenuti, sottoposti a perquisizione personale e locale mentre si trovavano a bordo di una privata imbarcazione ormeggiata nel porto di Santa Marina Salina (ME), venivano trovati in possesso di involucri in cellophane contenenti complessivamente 20 grammi circa di sostanza stupefacente tipo hashish e 2 grammi circa di marijuana;
- un 37enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il prevenuto a seguito di perquisizione personale e domiciliare presso la propria dimora sita in Stromboli veniva trovato in possesso di 4 grammi circa di sostanza stupefacente tipo hashish nonché di un bilancino di precisione;
- una persona, per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, spettacolo o trattenimento pubblico senza licenza e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Il prevenuto, un 37enne originario del palermitano, gestore di un residence di Vulcano, avrebbe organizzato uno spettacolo di intrattenimento danzante senza le prescritte autorizzazioni di polizia, arrecando, inoltre, disturbo alle persone;
- due pescatori, per detenzione, vendita e commercio di specie ittiche di taglia inferiore al consentito. I predetti, rispettivamente comandante e marinaio di una imbarcazione da pesca, venivano sorpresi dai Carabinieri della Motovedetta classe 700 di stanza a Lipari, in possesso di 3 esemplari di “tonno rosso” appena pescato ed inferiore ai limiti consentiti per il commercio. Tutti i prodotti ittici sono stati sottoposti a sequestro

"E' tempo che i veri imprenditori si diano una mossa" di Daniele Corrieri

Riceviamo da Daniele Corrieri e pubblichiamo:

Per fortuna che a Lipari qualcuno, “Centro Studi” è idoneo a occuparsi dell’immagine delle Eolie; purtroppo qualcuno che dovrebbe farlo si occupa d’altro! Mi viene da pensare agli amici albergatori che hanno investito danari su danari come altri imprenditori nei vari settori, mi viene da pensare ai pacchetti hotel presentati in bit in bot e in cct, mi viene da pensare alla presentazione in fiera delle nostre isole, prive di immagini ma con testi leggibili (qualcuno ricorda la polemica?) privi di foto ma pieni di sorrisi di coloro che presenziavano, tra questi l’ex Sindaco Mariano Bruno. Mi viene voglia di ringraziare tutti i volontari che si sono occupati di pulire spiagge e angoli delle nostre isole, come del resto per mancata organizzazione turistica ringrazio coloro che si sono adoperati a fare qualcosa per il turista, anche quasi abusivamente. Il ticket per il castello e per lo sbarco? Ma pagate chi viene a Lipari e alle Eolie; se siamo al fosso tra poco andremo all’inferno! E’ vero c’è crisi ma i posti “In” non l’hanno vista: le Eolie sono “In” e noi o voi tutti avete/abbiamo fatto “Out”. Non si sa più vendere il mare, non si sanno più vendere i panorami, non si sanno più vendere le tradizioni, per non parlare dei negozi “D&G”, Armani, Boss, Versace ecc ecc per le vie del corso. Roba da fare impallidire le attività di via Montenapoleone! Un anno fa osai dire perché non cercarli e farli investire? E tutti: ma siamo alle Eolie, ma che stai a di! Appunto, ora vi tenete i “Pani e Furmaggiu”, i mangiu e scappu, i Vo sbarcà e poi scappà. In compenso ci sono le telecamere (era ora) per girare un film già visto! Il Nulla mescolato col niente, il controllo dei controlli per controllare il controllato. E’ tempo che chi non sa amministrare appenda la poltrona al chiodo, come del resto è tempo che gli scontenti escano allo scoperto e ci raccontino i loro dolori -crampi alle mani per sollevarle in Consiglio comunale e dire si!

E’ tempo che i veri imprenditori si diano una mossa, che inventino produzione e brand, che capiscano una volta per tutte che il prodotto Eolie è “In” e non Out! Basta con i commenti e le lamentele, anche perché le banche e i direttori vi chiamano, inutile nascondersi e far finta di niente, perché con un buco di qua e un altro di là si crea la famigerata “FOSSA”! A fine settembre arriverà la Croce Rossa a raccogliere feriti e moribondi, chi riesce a restar vivo cerchi insieme agli altri di creare “Incoming” mirato; cerchi di offrire ciò che abbiamo che non è poco; cerchi di dare valore a ciò che vale tanto. Lasciate perdere quei politici che vi invitano a riunirvi, tanto loro lo stipendio lo prendono. Riunitevi, agite e fate qualcosa perché qualcosa è meglio che niente. Non serve un miracolo, serve capacità e comunicazione e soprattutto il saper fare. Adesso tutti i politici locali a processo? Non si può fare, hanno quasi tolto il Tribunale sposandolo in quel di Barcellona dove una volta era località sede di “Manicomio” . Appunto, che questo manicomio finisca perché chi ci vede da fuori ci prende per pazzi essendo che siamo ricchi di tutto e ci impoveriamo spogliandoci con incoscienza delle nostre risorse risapute ma non gestite.

Abbiamo e avete un inverno vicino, non pensate a chi farà l’assessore o chi sarà il vice Sindaco, pensate a come far risorgere le Eolie e dare quel valore che meritano! Tanto chiunque sarà assessore chiunque sarà vice sindaco, nulla cambierà perché altri mille saranno scontenti! Il patto per le Eolie è che le Eolie non devono subire il non fare, appunto quale patto ? Le Eolie devono fare ciò che non si sa fare, per questo e per far ciò serve: che tutti gli imprenditori indistintamente mettano da parte collere contro i colleghi, invidie indirette e che attuino un piano di organizzazione e immagine da fare invidia a Capri! Noi siamo meglio di Capri! Noi siamo meglio di Taormina! Noi siamo in sette loro sono uno! Forza Eolie …. Sveglia! Non dormire più! Rischiamo il coma profondo!

Dal primo settembre farò qualche intervento (sempre che la redazione lo ritenga idoneo), sperando che sia di aiuto, almeno un suggerimento su mille. Nel frattempo ho visto che un primo suggerimento è stato preso” riunire gli imprenditori”. Peccato che è stato un politico … e come ben sapete con i politici non si va da nessuna parte.

Mi raccomando imprenditori Eoliani: "Sordi" inteso come danè e testa vostra!

A presto!

Giovani e alcool (di Massimo Ristuccia)

di Massimo Ristuccia
Con dispiacere si legge nei vari siti di informazione locale come durante le prime ore del mattino, sia a Lipari che a Canneto, (vedasi la recente notte di ferragosto) vi siano problemi di “giovani ed alcol” che possono sfociare in disturbo, vandalismo ecc. Le testimonianze, le lamentele, le critiche ma anche i consigli ed i suggerimenti dei cittadini in un’ottica propositiva e costruttiva non possono che essere utili per il bene dell’isola. Ma le norme quali sono? Il tema dell'alcol ha un'ampia rispondenza sul piano legislativo nazionale. Il Codice Penale, ad esempio, regolamenta non solo la somministrazione delle bevande ma anche l'aspetto della imputabilità dello stato di ebbrezza. Qui di seguito alcuni articoli del Codice Penale tra i più significativi.
Art. 94 C.P.
Ubriachezza abituale
La norma stabilisce che lo stato di ubriachezza abituale è considerata un'aggravante nel caso venga commesso un reato.
Art.688 C.P.
Ubriachezza La legge punisce con un'ammenda (da €. 51,00 a €. 309,00) chiunque sia colto in stato di ubriachezza manifesta in luogo pubblico o aperto al pubblico. La pena viene aumentata se l'ubriachezza è abituale.
Art. 689 C.P.
Somministrazione di bevande alcoliche a minori o a infermi di mente
La norma prevede il divieto, da parte di un esercente di un locale pubblico, di somministrare bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a persone che appaiono in condizioni mentali tali da pregiudicare le loro capacità di intendere e di volere. La violazione di tale norma è punita con la pena pecuniaria da €. 516,00 a €. 2.582,00 o con la pena della permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni o quella del lavoro di pubblica utilità da 20 giorni a 6 mesi; la pena è aumentata se dal fatto deriva ubriachezza. La condanna comporta inoltre la sospensione dell'esercizio.
Nel regolamento per l'esecuzione del T.U.18 giugno 1931, n. 773 delle Leggi di pubblica sicurezza (R.D. 1940 n:635), l'articolo 188 prevede inoltre che i minori di 18 anni non possano essere adibiti alla somministrazione di bevande alcoliche negli esercizi pubblici.
Art. 690 C.P.
Determinazione in altri dello stato di ubriachezza
E' punibile (pena pecuniaria da €. 258,00 a €. 2.582,00) chiunque provoca ad altri, in luogo pubblico o aperto al pubblico, uno stato di ubriachezza somministrando bevande alcoliche.
Art. 691 C.P.
Somministrazione di bevande alcoliche a persone in stato di manifesta ubriachezza
La norma prevede la punibilità (pena pecuniaria da €. 516,00 a €. 2.582,00 o la pena della permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni o quella del lavoro di pubblica utilità da 20 giorni a 6 mesi) di chiunque somministra bevande alcoliche ad una persona in stato di ubriachezza; se il colpevole è un esercente di un locale pubblico è prevista la sospensione dell'esercizio.
La legge n° 214 del 1 agosto 2003, che converte in legge il decreto legge 27 giugno 2003 n° 151, recante modifiche e integrazioni al Codice della Strada, ha introdotto l'articolo 6-bis che prevede il divieto di somministrazione di bevande superalcoliche (superiori a 21°) negli esercizi commerciali con accesso sulle autostrade.
Gran parte delle norme vietano solo la somministrazione diretta delle bevande alcoliche, ma non esiste finora nessuna disposizione che regolamenti la vendita. Questo significa, ad esempio, che ad un minore di 16 anni per legge non può essere servito un bicchiere di vino, ma può liberamente acquistarne una bottiglia intera in un supermercato.
Legge 2 ottobre 2007, n. 160: ESTRATTO DI NORMATIVA ART. 54 L’art. 54 modifica l’art. 6 del D.L. 117/02, convertito con la Legge 160/07, a suo tempo oggetto di commento con circolari 138/07 e seguenti. Le modifiche hanno interessato la quasi totalità dell’articolo in argomento e, per una più rapida consultazione, di seguito si sintetizzano le novità apportate nello specifico al comma 2, riformulato ed ampliato fino al comma 2-quinquies e al comma 3 sostituito.
a) il nuovo comma 2 dell’art. 6 L.160/07 pone l’obbligo della sospensione della vendita e somministrazione di alcolici e superalcolici dalle ore 03.00 (in precedenza alle ore 02.00), per tutti gli esercizi muniti di autorizzazione alla somministrazione (bar, ristoranti, locali di trattenimento – spettacolo – svago – musicali – danzanti, circoli privati…..). Sono compresi in tale divieto gli esercizi di somministrazione su spazi o aree pubblici. Resta fermo il divieto di vendita sancito dall’art. 14-bis della L.125/01 per quegli operatori su area pubblica che non hanno l’abilitazione alla somministrazione annotata sul titolo, ai sensi dell’art. 37 comma 2 L.R. 33/99;
b) il comma 2-bis dell’art. 6 L.160/07 obbliga i titolari degli esercizi di vicinato ad interrompere la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche dalle ore 24.00 alle ore 06.00;
c) il comma 2-ter dell’art. 6 L.160/07 consente di derogare ai divieti citati in precedenza nelle notti tra il 31 dicembre ed l’1 gennaio e tra il 15 ed il 16 agosto;
d) il comma 2-quater dell’art. 6 L.160/07 dispone che in tutti i locali di somministrazione come indicati al precedente punto a), che proseguono l’attività oltre le ore 24.00, i titolari devono mettere a disposizione presso un’uscita del medesimo locale un apparecchio per la rilevazione del tasso alcolemico, nonché provvedere all’esposizione delle apposite tabelle indicative dei sintomi di concentrazione alcolemica e della quantità, espressa in centimetri cubici, delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico (vedi circ. 123/08). Queste ultime disposizioni potranno essere applicate, per i locali diversi da quelli dove si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento, dal terzo mese successivo dalla data di entrata in vigore della legge in oggetto.
e) il comma 2-quinquies dell’art. 6 L.160/07 consente, agli stabilimenti balneari autorizzati, di svolgere attività di intrattenimento unitamente alla somministrazione di bevande alcoliche tra le ore 17.00 e le ore 20.00. Per lo svolgimento di tale attività non si da applicazione alle norme di cui all’art. 80 del TULPS. Sono fatte salve le autorizzazioni allo svolgimento delle forme di trattenimento e svago già rilasciate, che permettono tale attività anche nelle ore serali e notturne.
Sul punto si fa riserva di diramare eventuali ulteriori disposizioni. 4.2 Il comma 3 dell’art. 6 L.160/07 prevede che l’inosservanza delle disposizioni del comma 2 (somministrazione oltre le ore 03.00), comma 2-bis (vendita negli esercizi di vicinato oltre le ore 02.00) e comma 2-quinquies (trattenimento e svago negli stabilimenti balneari fuori dell’orario previsto), è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 20.000 (p.m.r. euro 6.666,66). Per il mancato rispetto dell’apposizione delle tabelle e della presenza di un apparecchio di rilevazione (di cui al punto d ) è applicata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 300 a euro 1.200 (p.m.r. euro 400).
Legge 29 luglio 2010, n. 120, recante “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”. Nulla vieta che singole attività commerciali o catene di distribuzione possono adottare proprie iniziative per regolamentare la vendita di alcolici. C’è da aggiungere che gli Enti Locali possono adottare ordinanze specifiche sul proprio territorio. Aggiungiamo che in alcuni casi le ordinanze sono di difficile applicazione visto che il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori è già previsto dall’art. 689 del Codice Penale.
Il “Principio di specialità” previsto dall’art. 9, della L. 24/11/81 n. 689, stabilisce che “quando uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa, ovvero da una pluralità di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative, si applica la disposizione speciale”. Rimane sempre il fatto che la legge nazionale o la delibera locale la si deve far rispettare, controllando e sanzionando. L’età legale più diffusa per il divieto di vendita è quella dei 18 anni. Tale età è anche quella individuata come limite legale auspicabile per tutti gli Stati dell’UE nell’ambito dei lavori preparatori della adozione di una Strategia comunitaria sull’alcol.
Però prima di tutto bisogna informare ed educare i giovani. Le attività di informazione devono durare tutto l’anno sia a livello nazionale che decentrato, comunicando anche attraverso i nuovi media e i social network coinvolgendo le istituzioni e le realtà cittadine. Le sostanze che introduciamo nell’organismo subiscono un processo di trasformazione, distruzione (metabolizzazione), principalmente nel fegato. Ogni sostanza viene “trattata” da specifici “enzimi”. L’alcol non fa eccezione. L’enzima che metabolizza l’alcool etilico è l’alcool deidrogenasi. Il motivo per cui l’alcool fa più male agli under 16 che agli adulti è il fatto che la quantità di questo enzima negli adolescenti è circa la metà che negli adulti. Il risultato di questa situazione è il fatto che, quando un adolescente beve una certa quantità di alcool, è come se ne bevesse il doppio di un adulto che beve la stessa quantità.

S. Bartolomeo: Ci sono Arisa, Mario Venuti, Match Music

Trova conferma la notizia che, circa un'ora  fa vi avevamo dato per indiscrezione, per i festeggiamenti di San Bartolomeo (20-24 agosto) vi saranno  ad esibirsi sul palco a Marina Corta, tra gli altri, Arisa, Mario Venuti, Match Music. Mario Venuti eseguirà alcuni brani in coppia con Carmelo Travia.
Come anticipato, nel pezzo prrecedente, tra ospiti, luminarie, giochi d'artificio, è prevista una spesa tra i 40 e i 45 mila  euro.
Nel pomeriggio (i manifesti sono già in stampa) si dovrebbe avere il calendario ufficiale

Bisogna ritrovare il piacere di...... (Angelo Sidoti)

Bisogna ritrovare il piacere di vivere nell'isola ed abbandonare l'ambiente cittadino che abbiamo creato negli anni. Aver snaturato il nostro territorio adattandolo in tutto e per tutto ad una città e' stato il nostro più grande errore. Cosa non avevamo 30/40 anni fa che oggi abbiamo? Forse al contrario sono molte le cose che avevamo e che stiamo perdendo; ospedale, tribunale, ma sopratutto la tranquillità di camminare per strada a piedi senza correre il rischio di essere investiti, di lasciare le chiavi in macchina, di lasciare le chiavi appese alla porta, ma sopratutto di lasciare i nostri figli scherzare, giocare divertendosi per strada ed in spiaggia! A chi dare la colpa di tutto questo? A Noi Stessi!
Angelo Sidoti

S. Bartolomeo: Dovrebbero esserci Arisa e Mario Venuti

Se le indiscrezioni che trapelano dal palazzo comunale dovessero essere confermate sul palco di Marina Corta, in occasione dei festeggiamenti per il Patrono S. Bartolomeo, vi dovrebbero essere, oltre ad alcuni gruppi locali, Arisa e Mario Venuti.
La spesa complessiva, luminarie e giochi d'artificio compresi, dovrebbe aggirarsi sui 40/45 mila euro. La sola Arisa intascherà circa 15 mila euro.
Uno sforzo economico non indifferente reso possibile grazie ad imprenditori isolani, a  privati cittadini e all'impegno della apposita commissione che si è organizzata per reperire fondi.

Barcellona Pozzo di Gotto: i carabinieri sequestrano ulteriori beni ad un imprenditore.

Legione Carabinieri “Sicilia”
Comando Provinciale di Messina
Comunicato stampa del 17 agosto 2012
Nucleo Investigativo di Messina

Barcellona Pozzo di Gotto (ME):  i Carabinieri sequestrano ulteriori beni ad un imprenditore.

Nei giorni scorsi, a conclusione di ulteriori ed approfonditi accertamenti effettuati nel quadro delle attività finalizzate all’aggressione ai patrimoni di provenienza illecita, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un decreto con il quale il Tribunale del capoluogo peloritano, su proposta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto, ai sensi della normativa antimafia, il sequestro di ulteriori beni riconducibili all’imprenditore barcellonese OFRIA Salvatore, classe 1964.
Nello specifico, il sequestro dei beni, ai fini della confisca, ai sensi della Legge 575/1965, ha riguardato tre conti correnti, un conto deposito titoli e un autocarro per il trasporto merci, per un valore complessivo è di circa 90.000,00 euro, tutti ritenuti profitto dell'attività criminosa dell’OFRIA Salvatore in seno all’associazione di tipo mafioso c.d. “dei barcellonesi”, gravitante nel versante tirrenico di questa provincia.
Questo provvedimento che, come detto, è stato eseguito dai Carabinieri nei giorni scorsi, si inserisce quale risultato delle attività svolte nel più ampio contesto operativo del Desk Interforze, attraverso il quale, dall’anno 2009, la Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ha inteso sviluppare in maniera coordinata le attività di individuazione dei patrimoni acquisiti illecitamente, che una volta reimmessi nel circuito economico legale sono in grado di alterare il sistema economico.
Come si ricorderà, nella prima decade del mese di luglio u.s., il personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina aveva dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro dei beni, ai fini della confisca, emesso dal Tribunale peloritano sempre ai sensi della Legge 575/1965, nei confronti del citato OFRIA Salvatore, nei cui confronti, oltre alla proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale ai fini della confisca, era stata contestualmente formulata una proposta di applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. In quella circostanza, i militari dell’Arma avevano sottoposto a sequestro:

-       la ditta individuale “BELLINVIA Carmela” corrente in Barcellona Pozzo di Gotto, ed avente come oggetto sociale lo smaltimento rifiuti solidi urbani e speciali, la vendita di ricambi ed accessori auto ed altro;

-       7 fabbricati, tra cui due abitazioni;

-       11 appezzamenti di terreno, perlopiù destinati a vigneti, uliveti o con destinazione agricola;

-       10 automotoveicoli, tra cui 5 autocarri trasporto merci;

-       6 conti correnti per un saldo attivo complessivo di euro 1.400.000,00 circa;

per un valore complessivo allo stato quantificabile in circa 6 milioni di euro.

La proposta riguardante la misura di prevenzione patrimoniale verrà esaminata nel corso di un’apposita udienza del prossimo mese di novembre, contestualmente alla trattazione della misura di prevenzione personale.