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sabato 7 aprile 2012

Sabato Santo (di Agostina Natoli)

Il Sabato Santo è liturgicamente chiamato Sabbatum Sanctum o Sabato delle tenebre è il giorno che precede la Pasqua, è il giorno della pietà popolare, giorno di attesa e di silenzio: Cristo giace nel Sepolcro e la Chiesa medita ciò che Nostro Signore ha fatto per noi.
La Passione si conclude: dopo la deposizione del corpo di Cristo nel Sepolcro. L’immagine del Cristo sulla Croce o che riposa nel Sepolcro mettono in luce il mistero del Sabato Santo, terzo giorno del Triduo Pasquale in cui la Chiesa non celebra l’Eucarestia, ma sosta presso il Sepolcro del Signore meditando la sua passione e morte. A differenza del Venerdì Santo la comunione può essere distribuita solo come viatico, (per questo il Sabato Santo è detto “aliturgico”), mentre gli altari di tutte le Chiese rimangono senza tovaglie e senza ornamenti fino alla solenne Veglia Pasquale, definita da S. Agostino « la veglia madre di tutte le veglie ».
Da sempre, i fedeli devoti eoliani con vero sacrificio e cuore contrito, si recano presso i Sepolcri (Altari della reposizione) della loro Chiesa in memoria di quell’irripetibile Sabato a rendere la Visita di lutto a Gesù e alla Madre Addolorata, Molti si recano al Sepolcro  per una semplice visita, una preghiera, un saluto, un lungo meditare con la Madre, che comprende ogni dolore. Nella tradizione popolare si chiama Sepolcro la reposizione dell’Eucarestia, che si conserva la sera del Giovedì Santo per l’Adorazione e per fare la comunione il Venerdì Santo.
 Il silenzio di questo giorno parla da sé, è un giorno dominato dal lutto più solenne, che nel viso della Madonna è speranza, è Resurrezione.

Cruci Santa, Cruci vera
di cu fustivu Adurata!
Di Giuvanni e Maddalena,
e di la Matri Addulurata.
Croce Santa, Croce vera
da chi foste Adorata!
Da Giovanni e Maddalena,
e dalla Madre Addolorata.
 La notte del Sabato Santo è «la notte di veglia in onore del Signore» (Es 12,42), in questa notte il Signore «è passato» per salvare e liberare il suo popolo oppresso dalla schiavitù in Egitto, «è passato» alla vita vincendo la morte; questa notte è celebrazione e memoriale del nostro «passaggio» in Dio attraverso il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia.
Vegliare è un atteggiamento permanente della Chiesa in attesa della Parusìa e del ritorno definitivo di Cristo, quando la Pasqua si compirà nelle nozze eterne con lo Sposo e nel convito della vita eterna (cf Ap 19,7-9).
La liturgia della Veglia Pasquale è articolata in varie parti: inizia con la Liturgia della Luce (lucernario), simboli di Gesù Risorto che vince le tenebre del male, l’accensione del fuoco e del cero pasquale e la processione al canto “Lumen Christi”.
Il Sabato Santo dunque è incentrato nell’apparente trionfo del male con la morte in croce di Gesù, siamo sollecitati ad una profonda riflessione sul senso del vivere e del morire. La morte fa impallidire di paura ogni uomo di buona volontà, che ne avverte il senso bruciante della sua finitezza umana, e ci fa scoprire come il mistero pasquale può aprire alla speranza, e come solo la fede nella risurrezione può illuminare le vie buie della vita, la disperazione, che finisce per sovrastarci  quando ci scontriamo con la caducità, la vanità, e la fugacità del tempo e delle cose terrene, con il male politico, sociale, economico, che sembra dominare oggi più che mai la scena del mondo.
            Nel memento della Passione e Morte di Cristo, gli uomini devono spingersi alla solidarietà diventando essi stessi prossimo degli altri, con la certezza che la notte del peccato è vinta dalla luce della Pasqua di Cristo e che il silenzio di Dio prelude alla Gloria della Parusìa.

Calcio: La Ludica vince e raggiunge la salvezza

La Ludica Lipari conquista al Franchino Monteleone i tre punti salvezza superando per 2 a 0 l'Itala. Una salvezza, che vale oro, frutto di grandi sacrifici. 

Lipari: C'è anche un caso di violenza?

Potrebbe non essersi conclusa l'attività dei carabinieri a Lipari che starebbero indagando per fare luce su una presunta violenza che si sarebbe verificata nell'isola. Voci che rimbalzano dall'ospedale, ma che trovano parziale riscontro nella comunità rumena liparese, parlano di una violenza che sarebbe stata perpetrata ai danni di una ragazza rumena da parte di un suo connazionale.

Eolie: carabinieri 2 arresti e 15 denunce

COMUNICATO STAMPA
Due arresti e 15 denunce dei Carabinieri nell’arcipelago eoliano dopo una massiccia azione di controllo del territorio.  
Nell’ambito di una specifica campagna di prevenzione dei reati, su precise direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, con l’importante supporto specialistico fornito dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catania, e di quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina, hanno attuato sul territorio dell’arcipelago eoliano un piano di prevenzione e di contrasto dei reati al fine di assicurare, anche in vista delle imminenti festività di Pasqua e pasquetta, adeguati standard di sicurezza a cittadini e turisti.
L’intensa azione di monitoraggio del territorio, che ha visto impegnati oltre 40 Carabinieri, che si sono avvalsi anche del supporto di un velivolo del 12° Nucleo Elicotteri di Catania e di unità del Nucleo Cinofili Carabinieri di Nicolosi (CT), ha consentito passare al setaccio i centri abitati delle isole di Lipari e di Vulcano, nonché vaste aree di quei territori per la prevenzione dei reati ambientali.
In tale contesto operativo, sull’isola di Vulcano, i Carabinieri hanno tratto in arresto per incendio di rifiuti, un cittadino rumeno di 33 anni.
In particolare, il prevenuto, identificato in BACIU Robert Dumitru, nato in Romania cl. 1978, ma residente a Lipari (ME), operaio, è stato sorpreso dai Carabinieri mentre, in quella località Vulcanello, era intento ad incendiare rifiuti, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Il prevenuto, su disposizione dell’A.G. di Barcellona Pozzo di Gotto, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso il proprio domicilio dove permarrà in regime degli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.
Come detto, l’azione di prevenzione e repressione dei Carabinieri ha interessato le aree urbane di Lipari e Vulcano, dove i militari dell’Arma hanno effettuato servizi anche per il contrasto allo spaccio di droga.
In tale ottica, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, nel corso di perquisizioni effettuate presso alcune abitazioni di Lipari, hanno arrestato CUTULI Salvatore, nato a Catania cl. 1984, ma residente a Lipari (ME), poiché trovato in possesso di 5 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, che era già suddivisa in dosi pronte per lo smercio.
Inoltre, nell’ambito della medesima attività antidroga, i militari dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà un minore di Lipari, il quale nel corso di una perquisizione personale è stato trovato in possesso di circa 10 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” e “marjuana”. Successivamente, nel corso della perquisizione effettuata presso l’abitazione del minore, i Carabinieri hanno altresì rinvenuto 4 piante di canapa indiana, che sono state sottoposte a sequestro.
Anche i militari dei reparti specializzati dell’Arma hanno svolto controlli nell’ambito delle rispettive competenze, conseguendo i seguenti risultati:
-      i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, i quali, per la circostanza, si sono avvalsi del supporto di un velivolo del 12° Nucleo Elicotteri di Catania, hanno denunciato in stato di libertà due persone residenti a Lipari, poiché quali titolari di una falegnameria avevano smaltito illegalmente rifiuti speciali nell’alveo di un torrente. L’intera area dove erano stati smaltiti i rifiuti è stata sottoposta a sequestro.
In un’altra circostanza, invece, i Carabinieri del NOE hanno denunciato in stato di libertà una persona residente a Lipari poiché, su un terreno di sua proprietà, aveva realizzato una discarica non autorizzata di rifiuti speciali. Anche in questa circostanza l’intera area è stata sottoposta a sequestro.
Infine, in località vallone Bianco della Frazione Quattropani di Lipari, i Carabinieri del NOE hanno proceduto al sequestro di un’area, che si estende per circa 400 mq., in cui era stata realizzata una discarica abusiva di rifiuti speciali ed in particolare eternit. Al riguardo sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai responsabili dello scempio ambientale;
-      i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina hanno contravvenzionato quattro persone, tra cui titolari di strutture alberghiere e titolari di esercizi di ristorazione, poiché avevano assunto lavoratori, anche “in nero”, senza regolarizzarne la posizione di impiego. Nella circostanza ai prevenuti sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 5.000,00, euro;
-      i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catania hanno denunciato in stato di libertà un cittadino di Lipari, poiché nella qualità di proprietario e responsabile di un hotel, non era in possesso della prevista segnaletica di emergenza e di sicurezza.
Nel corso di altri accertamenti effettuati sempre nel Comune di Lipari, i Carabinieri del NAS di Catania hanno inoltre contravvenzionato 6 venditori ambulanti, 3 gestori di pescherie e 5 gestori di strutture alberghiere elevando sanzioni complessive per oltre 30.000,00 euro.
Nell’ambito dei controlli volti a prevenire le violazioni in materia edilizia, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà dieci persone, per abusivismo edilizio.
In particolare, durante i controlli effettuati in località Lentia dell’isola di Vulcano, i Carabinieri hanno accertato che i prevenuti, tutti in qualità di proprietari di unità immobiliari, avevano dato corso alla realizzazione di strutture in cemento armato atte a modificare la volumetria catastale delle loro abitazioni, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e sismico ed in totale assenza delle concessioni edilizie e delle prescritte autorizzazioni.
Al termine delle verifiche, le citate strutture in cemento armato sono state sottoposte a sequestro.
Ma i controlli dei Carabinieri hanno anche interessato il tratto di mare compreso tra le principali isole dell’arcipelago eoliano. In tale contesto, hanno agito la Motovedetta classe 800 “Ganci” di stanza a Milazzo, e la Motovedetta classe 700 di stanza a Lipari.
L’attività di monitoraggio effettuata dai Carabinieri delle due unità navali dell’Arma ha consentito di sorprendere, dapprima, nel tratto di mare compreso fra l’isola di Lipari e quella di Salina, una piccola imbarcazione da diporto, mentre effettuava una battuta di pesca. Nella circostanza, all’esito del controllo, poiché il pescatore 35enne non era in possesso della prescritta licenza, lo stesso veniva contravvenzionato con una sanzione amministrativa di 3.000,00 euro, e contestualmente, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di circa 450 mt. di rete da pesca “volante”.
Successivamente, nel tratto di mare antistante l’isola di Salina, in località Quadara, i Carabinieri hanno invece sorpreso il titolare di una piccola imbarcazione da diporto, mentre a bordo del proprio natante stava effettuando una battuta di pesca senza essere in possesso della prescritta licenza. Nella circostanza, al prevenuto, oltre alla contestazione della contravvenzione di 1.000,00 euro, è stata sottoposta a sequestro la rete da pesca “volante” della lunghezza di circa 300 mt., nonché l’intero pescato.

Comprensibili nostalgie (di Pietro Lo Cascio)


Dopo cinque anni durante i quali le uniche novità registrate sul fronte del megaporto di Condotte d’Acqua sono consistite in 140000 euro di passivo annuale accumulato dalla società mista pubblico(30%)-privata(70%) (dunque, direi privata) e in 500000 euro di decreto ingiuntivo presentato dai dirigenti e dai funzionari al Comune a titolo di indennità per la loro partecipazione alla selezione del socio privato, ieri viene rilanciata nel piatto della campagna elettorale la “presa d’atto” approvata dalla giunta comunale a meno di trenta giorni dalle elezioni, ovvero dal momento nel quale la comunità affida al voto la scelta del proprio futuro amministrativo. Se è vero che la normativa lo consente, un minimo senso di opportunità politica, di rispetto verso l’elettorato, almeno un po’ di buon gusto, avrebbero suggerito di soprassedere, dato che non esistevano motivi urgenti o contingenti perché un sindaco e una giunta in congedo dovessero approvare questa delibera; ma non importa, la politica di questa amministrazione ha navigato talmente spesso lungo rotte antitetiche allo stile e alla considerazione nei confronti della comunità che ci siamo abituati. Non importa nemmeno se, così facendo, si ignora ostentatamente il fatto che almeno metà dei cittadini di Lipari sono contrari alla privatizzazione assoluta e drastica della loro portualità, o al progetto nel suo complesso. E ancora, non importa se il 6 marzo del 2009 il consiglio comunale ha approvato la delibera n. 22, con la quale impegnava l’amministrazione alla predisposizione di un piano regolatore dei porti, dando un segnale di evidente dissenso dal percorso avviato con il megaporto; tanto, il sindaco in questi anni non ha mostrato eccessivo interesse verso gli orientamenti del consiglio, al punto da disertare sistematicamente le sedute mandando al suo posto qualche assessore, talvolta ignaro e sprovveduto.
Come interpretare allora la delibera approvata ieri, se non come un desiderio (comprensibile) di tornare ai fasti della generosa campagna elettorale del 2007, quella dove consiglieri di maggioranza e amministratori uscenti – in primis il sindaco Bruno – erano perennemente scortati sui balconi dall’“uomo di Condotte d’Acqua”, l’avvocato Scoglio, che li sovrastava nettamente sia in altezza, sia in materia di competenza amministrativa? Sarebbe una pacchia, per il relitto del centrodestra che si presenta alle urne senza potere nascondere la luna dietro il dito, ovvero le macerie sociali, economiche e persino antropologiche che ha prodotto in undici anni di governo: per esperienza acquisita, possiamo pronosticare l’imminente, conseguenziale rifiorire di posti di lavoro in ambito portuale, di indotti da favola, di posti barca gratuiti per tutti – pescatori, barcaioli – e di garanzie di vario genere, il tutto proposto proprio da chi – in questi anni – non ha mai fornito un piano economico del progetto, né – soprattutto – è stato in grado di indicare quali sarebbero i reali vantaggi che la privatizzazione dei porti di Lipari porterebbe alla comunità locale, agli operatori del settore nautico, agli imprenditori che hanno fatto sacrifici per realizzare i pontili, ai commercianti, ai pescatori, al traffico locale, ai diportisti residenti.
Se c’è qualcosa di cui “prendere atto”, è proprio questo: la nostalgia di quella magnifica stagione, colorata dall’azzurro delle bandiere forzitaliote, il “sindaco amico”, l’“uomo del porto”, canuti ingegneri che sciorinavano numeri tratti da statistiche improbabili, diapositive che illustravano fantasmagoriche e sterminate distese di cemento, dove affogare non solo la bellezza di una baia, ma l’intera economia di un’isola. Capita sempre, a chi se ne va, di avere un po’ di nostalgia.

Pietro Lo Cascio
consigliere comunale
candidato a sindaco de “La Sinistra”

La manifestazione del Venerdì Santo a Lipari (con foto) (di Agostina Natoli)


La manifestazione del Venerdì Santo (delle Varette) con le processioni dei “Misteri” è sempre altamente suggestiva ed emozionante. Il mesto corteo accompagnato dalla confraternita dell’Addolorata in abito nero, dalle confraternite delle Parrocchie isolane, e dalla banda musicale, si snoda dalla Basilica Cattedrale per le vie principali di Lipari.
 Un silenzio sommesso cala sulle fitte ombre della sera in un nastro ininterrotto trapunto di fiammelle che rischiarano la ricca teoria delle Varette della Passione: la Veronica, il Cireneo, la Caduta, l’Ecce Homo alla colonna, la Crocifissione, il Cristo Morto nell’urna di vetro, la Pietà, seguito dall’effige della Madre Addolorata. Statue tutte belle e tutte concluse in se stesse, che interpretano e raccontano il mistero religioso e lo propongono alla gran folla che
recita anch’essa la sua parte del grandioso dramma in espressioni di preghiera e di affidamento ove umana finitezza e bisogno di trascendenza misticamente si fondono.
 Le statue riproducono con impressionante realismo le scene della Passione e morte di Cristo. La manifestazione è avvincente, ed offre un forte coinvolgimento emotivo ai partecipanti ed agli spettatori, che in quel momento rivivono il più grande Mistero dell’umanità.


La Pasqua di Gesù rivela che il senso della vita e della storia è andare al Padre, entrare nella sua gloria, vivere in comunione perfetta con lui. Il Figlio, mandato dal Padre, torna a lui con tutti quelli che lo seguono. «Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre» (Gv 16,28) «Io vado prepararvi un posto… ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io» (Gv 14,2-3).
In questo grande esodo pasquale sono coinvolti tutti gli uomini anche se limitato è il numero di quelli che se ne rendono conto. In modi diversi tutti ricevono i benefici della redenzione e sono chiamati ad entrare nella gloria. I cristiani sono chiamati ad inserirsi consapevolmente  nel disegno di Dio, a vivere già da ora come uomini nuovi, santi e santificatori, uniti a Cristo nella Chiesa con lo speciale dono dello Spirito Santo sono costituiti figli di Dio per testimoniare il suo amore davanti a tutti gli uomini e cooperare alla loro salvezza.
Uomini tra gli uomini, si muovo dentro le realtà della famiglia, del lavoro , della vita culturale, sociale e politica; cercano, trovano, sbagliano, soffrono, sono portatori di gioia con i loro simili, dialogano con le persone divise nella fede, nella speranza e nella carità.



Lo "spettacolo" delle elezioni (di Luca Chiofalo)

Lo "spettacolo" delle elezioni sta tutto nella "democratica" e spudorata caccia al voto, dopo torna la "noia".
Una "tradizione" che si può ammirare per le vie del centro, che contagia tutti e che non risparmia chi vorrebbe continuare a vivere nell'indifferenza dei periodi senza elezioni. Senti la minaccia dell'assalto quando un conoscente, salutato a stento negli ultimi anni, si avvicina con fare cordiale lasciandoti immaginare la sventura di una discussione che volentieri eviteresti.
Come novelli paladini di un "nuovo ordine", i "candidati" argomentano e gesticolano accorati, indicando la strada del riscatto e della rinascita, proponendosi come interpreti del "cambiamento": peccato che, spesso, frequentano i "palazzi" da una vita senza essere mai riusciti a "cavare un ragno dal buco".
Tutti in discussione e candidati per il futuro del paese dicono,un "futuro senza tempo" e che "fugge" in avanti ad ogni elezione... Ma la "litania" è trita e ha stancato, produce solo l'effetto di addensare nefasti pensieri nella mente del molestato cittadino votante.
L'elettore più "scafato" percepisce "a pelle" che, a parte rare eccezioni, i candidati di ogni parte e partito non hanno vera voglia di contribuire al pubblico benessere, ma sono mossi unicamente dalla "brama" di ottenere posizioni e vantaggi per sè o per il "clan" (famiglia, "comparati" o categorie di lavoro). Ma lo "spettacolo" deve continuare e va in replica, puntualmente, ad ogni elezione, anche se, confesso, non ne sono più appassionato.
Comunque non temete, cari semplici concittadini, dall'8 maggio torneremo nell'oblio e ci verrà restituita la dignità di chi è fuori dalle "cose" della politica.
Forse, dall'8 maggio, potremo ricominciare a parlare di progetti e impegno per la comunità senza condividere l'intimo disagio di chi sa di prendere in giro se stesso oltre che gli altri...

Auguri a ......Mamma Mimma

Auguri ad una mamma speciale.... Mamma Mimma..
Grazie Mamma per averci messo al mondo,
grazie Mamma per averci cresciuto con i principi fondamentali della famiglia,
grazie Mamma per non averci mai fatto mancare nulla,
grazie Mamma per aver creato una famiglia
grazie Mamma perchè sei una persona speciale.

BUON COMPLEANNO !

♥♥♥I tuoi cari figli Claudio ed Eleonora.♥♥♥

Proseguono intensi i controlli dei carabinieri a Lipari.

Nell’ambito di una specifica campagna di prevenzione dei reati, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina stanno attuando anche in provincia un piano di prevenzione che assicurerà, per l’intero periodo pasquale, un costante monitoraggio del territorio al fine di garantire a cittadini e turisti adeguati standard di sicurezza. Le presenze di motovedette e pattuglie varie presenti anche oggi nell'arcipelago rientrano ovviamente nell’ambito delle attività intraprese. Da quel che trapela, oltre ad una serie di verbali per reati vari, legati anche al trasporto e alla somministrazione di beni, i carabinieri in servizio a Lipari individuato e dentnciato in stato di libertà qualche minore trovato in possesso di sostanze stupefacenti.

Sabatini "Una dedica al sindaco Bruno"

Vorrei dedicare al sindaco Bruno, alcuni versi della canzone “Titanic” cantata da Francesco de Gregori, che ritengo assolutamente attinente al Suo modo di fare in questi ultimi giorni che lo separano dal naufragio:
 ...e trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

Pavone: dal prossimo anno scolastico, anche nelle nostre isole, saranno assegnati organici stabili per il personale docente e ATA per almeno tre anni

Carissimi amici eoliani, finalmente, dopo aver assistito a tagli indiscriminati nel mondo scolastico a livello regionale, provinciale, locale, dal prossimo anno scolastico gli organici del personale docente e ATA, soprattutto, in quelle realtà scolastiche situate in piccole isole, saranno assegnati sulla base delle previsioni dell’andamento demografico in età scolare per un triennio. Questo tipo di organico avrà carattere di stabilità triennale, anche per i posti di sostegno, fatte salve, ovviamente, le esigenze che si determineranno annualmente. Io credo, che questa norma sia molto importante, per quanto riguarda i bisogni e le misure a tutela di tutto il personale scolastico, a tutela degli studenti, a tuteladelle famiglie, supportate, naturalmente, da strategie fattibiliche potrebbero favorire e assicurare una scuola di qualità. Ma, attenzione! Tutto questo non è sufficiente per garantire in massimo per migliorare l’efficacia e l’efficienza nelle nostre scuole. Come operatore scolastico che vive giornalmente la vita scolastica eoliana e come sindacalista regionale sempre a contatto con problematiche di vario genere nel mondo scolastico non posso non segnalare alcuni punti che secondo il mio modesto pensiero andrebbero intenzionate in futuro per il bene delle nostre scuole. Per prima cosa, alla luce di alcuni fatti successi in quest’anno scolastico 2001/2012 e anche in quelli passati, nelle nostre scuole isolane, vecchie e non ha norma, c’e’ l’assoluta necessitata’ d’interventi in tempi brevissimi, di verifiche costanti e monitoraggi per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, per salvaguardare l’incolumità’ degli alunni, docenti e personale che ci lavora. Occorre tra i vari istituti scolastici, creare una sinergia utile a promuovere misure volte a migliorare l’offerta formativa. Occorre capire e confrontarsi con Comuni dove esistono le scuole a tempo pieno quale percorso burocratico e cosa serve affinché anche nelle nostre isole, possiamo richiedere l’apertura delle scuole in orario antimeridiano, per migliorare quelle attività educative necessarie per garantire il massimo dell’istruzione ai nostri giovani; pensate, anche, quanti giovani potrebbero trovare lavoro nelle mense, quanto personalescolastico manterrebbero la continuità nel proprio posto di lavoro. Si potrebbero, migliorare iniziative didattiche attraverso accordi tra Inps e Regione; i precari avrebbero un sostegno al reddito attraverso anche un’estensione degli ammortizzatori sociali. Questi punti, da me evidenziati, sono una minima parte di quante cose si potrebbero ottenere.
In un momento di crisi generalizzata, la scuola non deve essere assolutamente trascurata, soprattutto nelle nostre scuole isolane, dovegiornalmente, riscontriamo ostacoli di ogni genere. Ogni euro investito nella scuola è un euro d’investimento nell’avvenire, un ragazzo di meno che abbandona la scuola, è una possibilità in più per vincere le sfide del mercato del lavoro. La scuola è il luogo migliore per scommettere sul futuro.
Cordialmente.Prof. Bartolo Pavone

venerdì 6 aprile 2012

Il Venerdì Santo (di Agostina Natoli)



Venerdì Santo

Il Venerdì Santo, detto anche Feria Sexta in Passione Domini si fa memoria della Passione di Gesù. La passione e la morte di Cristo, penetrano, riscattano e nobilitano tutta la sofferenza umana.  Egli ha sofferto e ci ha insegnato a soffrire. Ciò che più spicca nella passione e morte di Cristo è la sua perfetta conformità al volere del Padre. S. Paolo dice di Cristo che si è fatto «obbediente sino alla morte di croce» (Fil 2,8). Così Gesù arriva alla morte come l’atto supremo di obbedienza: «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito» (Lc 23,46), lo spirito, cioè il principio della sua vita umana. «Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire» (Is 53,3) Gesù ha dimostrato tutta la verità contenuta in quelle sue parole preannunciatici: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici»  (Gv 15,13).

Lu Vènniri Santu di matina
la Matri Santa si misi ‘n caminu,
nto mpurticatu ci iù a tricculiari,
donni monici cumparieru.
“Donni monici, donni monici,
l’aviti vistu passari a me Figghiu?”,
“Vostru Figghiu passò antura
cu ‘na longa cumpagnia:
cu ci dava ‘na angata,
cu ci dava ‘na surriata,
sangu russu ci currìa,
l’anciulieddi lu cugghiànu
lu mittiànu nta lu calici,
lu sapiànu cunsacrari
ch’era sangu di Gesù!”.
Il Venerdì Santo di mattina
la Madre Santa si mise in cammino,
in un portone andò a bussare,
donne monache comparvero.
“Donne monache, donne monache,
l’avete visto passare mio Figlio?”.
“Vostro Figlio è passato poc’anzi
con una lunga compagnia:
chi gli dava uno schiaffo,
chi gli dava una frustata,
sangue rosso gli scorreva,
gli angioletti lo raccoglievano
lo mettevano dentro il calice,
lo sapevano consacrare
perché era sangue di Gesù!”.

La Salita di Gesù al Calvario ci fa riflettere sulle parole di Isaia: “Maltrattato si lasciò umiliare, non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte si suoi tosatori e non aprì bocca”. Gesù ha voluto con i suoi dolori riscattare il genere umano significando, che la sofferenza è un male necessario come lo è la morte del corpo, conseguenza del peccato, che può essere trasformata in luce di speranza. Maria, straziata dal dolore, vede Gesù travolto dai tormenti e  dai flagelli per i peccati del mondo.
Sul Calvario si consuma l’obbedienza di Gesù al Padre, qui si compie la nuova e definitiva alleanza dell’uomo con Dio, sigillata dal sangue di Cristo, evento che si rinnova in ogni Eucaristia nella quale Gesù coinvolge anche noi. Le Lacrime di Maria e il sacrificio di Gesù, unitamente a quello della Madre non è vano, in questa consolazione Madre e Figlio si reggono reciprocamente.
Gesù muore alle tre di Venerdì. Maria sotto la croce sembrava morta, perché le hanno ucciso il Suo Bene, il Figlio-Dio, la ragione della Sua vita, Colui che l’aveva resa Madre di Dio, ai piedi della croce è associata al sacrificio dell’Agnello di Dio, sta in piedi, sorretta dal dolore salvifico della Pasqua.
Maria non è una presenza “devozionale” nel Venerdì Santo: è l’immagine della Chiesa della Pasqua.
Tutto il genere umano è responsabili delle Piaghe nel costato di Cristo. È giusto che tutti sentiamo la responsabilità dei nostri peccati, è giusto che siamo molto riconoscenti a Gesù, perché alle nostre manifestazioni di poco amore, Egli risponde sempre con un Amore totale.
Venerdì Santo: Passione di Cristo e l’adorazione della croce, da lassù Egli riposa e intercede per la salvezza di tutto il mondo.
            Dice l’evangelista Giovanni, che morto Gesù sulla croce non gli spezzarono le gambe come si fece con i ladroni, posti alla sua destra e alla sua sinistra. Ma, uno dei soldati con un colpo di lancia gli ferì il costato dal quale come da una fonte, sgorgano acqua e sangue. L’acqua simbolo del primo sacramento che rigenera, il sangue simbolo dell’Eucarestia che vivifica.
Le ferite dei cadaveri non si rimarginano mai, ma restano sempre aperte.
E ancora oggi dopo oltre venti secoli, dal costato di Cristo scaturisce quella fonte di grazie, che attraversa i sette canali dei Sacramenti cui si unisce la preghiera e ogni azione liturgica. La grazia del Signore Gesù morto e risorto irrora la nostra povera umanità ed è alimento che risuscita e rinnova, conforta e salva.

ASP5. Sportelli distrettuali per il rilascio dei tesserini ticket: il 10 aprile l’attivazione

Da martedì 10 aprile saranno attivi gli sportelli per il rilascio dei tesserini di esenzione ticket per reddito. Le attività programmate verranno realizzate nell’ambito degli 8 Distretti Sanitari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, e interesseranno, dunque, l’intero territorio della provincia.
Il servizio nasce grazie al progetto elaborato dall’ASP Messina, che prevede un intervento di sei settimane, fino al 22 maggio, per tutta la durata, quindi, della fase transitoria di applicazione delle nuove regole (fino al 30 aprile, periodo di validità dell’autocertificazione sulla ricetta), con successivo periodo di stabilizzazione e passaggio a regime, stabilita dalla normativa e dalle indicazioni dell’Assessorato della Salute.
Da gennaio 2012, infatti, sono cambiate le regole per ottenere l’esenzione dalla quota di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) per condizione economica. Disposizioni che individuano, quali beneficiari dell’esenzione, in sostituzione dell’ISEE, le seguenti categorie:
• E01: cittadini in età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro
• E02: disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (si considerano disoccupati i soggetti regolarmente iscritti negli elenchi dei Centri per l’Impiego e che comunque hanno perso una precedente attività lavorativa alle dipendenze)
• E03: titolari di assegno (ex pensione) sociale e loro familiari a carico
• E04: titolari di pensione al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Gli assistiti che godono di esenzioni comprese nelle classi E01 E03 e E04 sono inseriti in uno specifico elenco disponibile sul Sistema Tessera Sanitaria (portale SOGEI) che assegna a ciascuno il codice di esenzione. Per questi utenti, saranno stampati, a cura dei Distretti Sanitari, i tesserini di esenzione che saranno distribuiti dai medici di base.

A beneficiare del servizio di rilascio dei tesserini d’esenzione presso gli sportelli distrettuali saranno pertanto tutti gli assistiti che NON sono inseriti negli elenchi, ma che comunque ritengono di possedere i requisiti per avere i benefici previsti per uno dei codici E01, E03 ed E04, e tutti gli assistiti che rientrano nella categoria E02, i quali dovranno presentarsi agli sportelli muniti di documento di identità e della propria tessera sanitaria per rendere un’autocertificazione e ricevere così il proprio documento d’esenzione.

Sul sito web aziendale, www.asp.messina.it, sono stati pubblicati il foglio informativo predisposto dalla Regione, il modello di autocertificazione e l’elenco dei documenti da presentare agli sportelli per l’autocertificazione.
Il principale obiettivo che il progetto predisposto dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina si propone, è la gestione ottimale della fase di transizione disposta dall’Assessorato con le direttive regionali, che consenta, quindi, la riduzione dei tempi di attesa e la rapidità delle prestazioni attraverso la razionalizzazione dei flussi in base alla stima programmata delle richieste, e la sperimentazione di buone pratiche gestionali che possano consolidare un’esperienza organizzativa riproducibile in modo permanente.

La processione del Venerdi Santo a Lipari (anno 2011) Riprese Titti Lauricella

Legambiente "Il quasi ex sindaco Bruno apre la campagna elettorale"


Legambiente Circolo delle Isole Eolie
 Comunicato stampa
Del 06 aprile  2012
 Il quasi ex sindaco Bruno
Apre la campagna elettorale

Una settimana fa, dopo  il convegno del 17 marzo scorso scrivevamo a proposto del “Mega porto di Lipari” di ritenere fondamentale per lo sviluppo eco-sostenibile del nostro territorio che il prossimo consiglio comunale e il nuovo sindaco proceda rapidamente all’approvazione del Piano Regolatore dei Porti.  
Adesso, ad un mese dal rinnovo dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale, il sindaco Bruno estrae dal cappello il coniglio della delibera di presa d’atto del progetto definitivo della rifunzionalizzazione dei porti turistici di Marina Corta lato nord e sud con funzione diportistica e per la marineria locale, Marina Lunga – Bagnamare e Pignataro con funzione diportistica, annessa riqualificazione e servizi vari. Il sindaco si richiama alla deliberazione n. 59 del 14.09.2006 dimenticando che il consiglio comunale il 6 marzo 2009 con deliberazione n. 22 ha deliberato di impegnare l’amministrazione comunale  a porre in essere tutti gli atti consequenziali per l’approvazione da parte del consiglio comunale di Lipari, del Piano Regolatore Generale dei Porti del Comune di Lipari.
Per il quasi ex sindaco Bruno le delibere di consiglio comunale sono a senso unico quelle che gli conviene è valido quello che non gli conviene non esiste.
Appare strano che di fronte a due deliberazioni diametralmente opposto del Consiglio Comunale il quasi ex sindaco Bruno non abbia sentito il dovere di far riapprovare in consiglio comunale il nuovo progetto redatto dalla Lipari Porti S.p.A. che presenza sostanziali modifiche e variazioni rispetto a quello approvato nel lontano 2006.
Ancora una volta, naturalmente, si vuole ingannare l’opinione pubblica eoliana con effetti speciali, ma questo è un gioco ormai vecchio, trito e ritrito che non condurrà a nessun risultato. End game ex sindaco Mariano Bruno.

Il presidente del circolo
Dott. Giuseppe La Greca

Il direttore d'orchestra (di Giovanni Giardina)


Il direttore d’orchestra e’la figura che dirige un’orchestra o un gruppo  di  musicisti.
Il  direttore  ha  innanzitutto il  ruolo  interpretativo,  e’  cioe’  colui  che  fa  le  scelte  musicali fondamentali ( come  andamenti, profilo  dinamismo ecc..) illustrando a  cantanti solisti, coristi, e strumentisti, il  proprio punto  di  vista  sul contenuto e  l’impostazione generale del componimento musicale. Egli inoltre e’ d’aiuto per la coordinazione dei  musicisti fra  loro  durante l’esecuzione, indicando il  tempo, gli  ingressi, le  dinamiche.  Le  sue  funzioni  sono  anche  quelle  di  guidare  le  prove ( concertazioni ) e  in  assenza  di  un  comitato  artistico, scegliere il  repertorio  da  eseguire.
Come la politica; Indicati i tempi, sofferte e travagliate sono state le scelte per trovare  un direttore, capace di dirigere  il concerto di Maggio , ma  infine dopo lunghi mesi, per grazia  del Signore, se ne sono presentati sei, tutti ambiziosi della bacchetta  per  dirigere l’orchestra
E  l’orchestra ?  Ancora gli spettatori dovranno pazientare , per dare tempo ai  maestri contendenti,  di scegliersi  i componenti  musicisti,  tra i  nuovi emergenti della musica e  tra  i vecchi  professori,  che  ancora  hanno  fiato  per suonare . Per  esperienza,  vi  posso solo dire, che  un  bravo  direttore  d’orchestra  preferisce  sempre  un  musicista  d’esperienza, si  fida poco del  nuovo allievo, ma  gli fa comodo perche’ incrementa le file secondarie dell’orchestra..
Le  prove? Superata  la  prima, si passa  alla fase successiva; prima di eseguire i brani  in pubblico, il maestro guida gli orchestrali per fare le prove e in forma strettamente privata.
Le opere da suonare?  In  mancanza  di  un  comitato  artistico,il maestro  ha  totale facolta’ di scegliere opere e impostazione d’orchestra, puo’ anche  ricorrere a  professori  esterni .
Il  programma?  Quello e’ l’ultima cosa a cui pensare e  non  desta assoluta preoccupazione, poiche’ non si dovranno scrivere nuovi testi, nuova musica o  arrangiamenti,  ma solo fotocopiare gli spartiti annuali dei precedenti maestri.
Rimane solo la curiosita’ di sapere quanti  cittadini  andranno ad ascoltare la musica di sempre, poiche’ essendo stati privati di un  comitato artistico, a cui spetta  di diritto il compito  della  scelta dei brani,delle opere e dei programmi, tutti si troveranno imposti ,direttore e suonatori  improvvisati, spesso senza emozioni, senza vocazione,senza talento,amore e rispetto verso il proprio pubblico, quindi privi d’ispirazione, incapaci di scrivere nuovi testi , nuova musica ,rispondenti ai tempi, alle nuove esigenze della  gente ,alla loro millenaria  cultura ,alle loro aspirazioni.  A  proposito  di  cultura, Eoliana :   
 “Cancia  u  maestru,  cancianu  i  sonaturi,  ma  a  musica  e’  sempri  a  stissa”
Ne  approfitto  per  fare a tutti, gli  Auguri   di  Buona  Pasqua e prego  il Signore affinche’
 con Lui,  possano risorgere  anche  le  nostre  Isole !  AUGURI !
 Giovanni  Giardina      06-04-2012-

Giornata degli ormeggiatori (di Annibale Marturano)

(di Annibale Marturano) Avere oggi qui una buona rappresentanza degli ormeggiatori andati in pensione, ci rende orgogliosi per aver fortemente voluto organizzare questa giornata a ricordo di tutti gli ormeggiatori che nel corso degli anni si sono avvicendati e per sottolineare l’importante opera svolta con impegno nella fondazione del gruppo e la dedizione dimostrata al lavoro.
Vorrei far presente che, in un contesto economico internazionale, nazionale locale e politico pieno di incertezze per noi, ma soprattutto per i nostri giovani che devono entrare nel mondo del lavoro, è molto importante mantenere i cinquanta posti di lavoro stabili e dignitosi, creati 31 anni fa, in una realtà difficile come quella delle nostre isole che hanno conosciuto, come tutti sappiamo, il triste fenomeno dell’emigrazione.
Questa iniziativa è maturata in seguito ad un piccola cerimonia svoltasi qui a gennaio del 2011 in cui si è consegnata una targa ricordo a memoria dei fondatori storici quali il rag. Vincenzo Maiorana ed il primo capogruppo Bartolomeo Marturano e soprattutto quando il 28 maggio 2011 sono stati celebrati i trenta anni dalla costituzione del Gruppo, con un convegno svoltosi all’Hotel Aktea, molto riuscito e partecipato.
A questo proposito vi annuncio che sta per essere stampato un libro a ricordo di quella giornata meravigliosa che manderemo a tutti i partecipanti. Questo libro, che racconta la storia del Gruppo Ormeggiatori e Battellieri delle Isole Eolie sin dalle origini, attraverso gli interventi dei relatori, ci è stato caldamente consigliato dal Presidente ANGOPI, sig. Cesare Guidi, affinché restasse in modo indelebile ai posteri la nostra storia dal 1981 al 2011 e con l’augurio di poter esserci e festeggiare tutti insieme altri decennali. Infine vorrei ricordare in particolare tutti gli ormeggiatori passati a miglior vita, qui oggi in parte rappresentati, salutandoli con un caloroso applauso.

Ato e comuni di Lipari e Santa Marina dissequestrati computer ed atti

Disposto dalla procura della Repubblica di Barcellona il dissequestro di una decina di computer e della documtazione che era stata sequestrata dai carabinieri, nei giorni scorsi, alla società Ato "Eolie per l'ambiente" e ai comuni di Lipari e Santa Marina Salina.
Il provvedimento è stato firmato dal sostituto procuratore Giorgio Nicola.
L'Ato e i comuni di Lipari e Santa Marina Salina avevano affidato l'incarico agli avvocati Fabrizio Formica e Alberto Gullino per richiedere il provvedimento di dissequestro al tribunale del riesame di Messina.

La giunta Bruno da il via libera ai porti turistici. L'intervista al sindaco che augura buona Pasqua

Comunicato
Il sindaco dott. Mariano Bruno comunica che in data odierna la Giunta Municipale ha deliberato la presa d’ atto del progetto definitivo della rifunzionalizzazione dei porti turistici di Marina Corta lato nord e sud con funzione diportistica e per la marineria locale, Marina Lunga – Bagnamare e Pignataro con funzione diportistica, annessa riqualificazione e servizi vari.

Il progetto definitivo è stato redatto dalla società Lipari Porto s.p.a, società a partecipazione mista pubblico privata costituita dal Comune in data 1.10.2007, presieduta dal dott. Ferdinando Corrado, ed il cui iter è stato avviato dal Consiglio Comunale con delibera n. 59 del 14.09.2006 e per essa dal socio di maggioranza Società Italiana per Condotte d’ Acqua s.pa..

Il progetto e la realizzazione delle importanti infrastrutture non comportano alcun esborso economico per il Comune di Lipari in quanto l’ intero finanziamento sarà assicurato dal socio privato di maggioranza ed ammortizzato con i ricavi di gestione.

Il Sindaco ha indetto e convocato, giusto assenso preventivo manifestato dall’ Assessorato Territorio e Ambiente – Settore Demanio – Dir, Generale dott. Arnone, la conferenza dei servizi finalizzata all’ approvazione del progetto ed il rilascio della concessione demaniale.

Commozione e soddisfazione è stata espressa dal Sindaco per la definizione puntuale di un progetto che all’ atto della sua elezione è stato approvato dall’ elettorato e che oggi in chiusura di mandato conferma il rispetto delle promesse elettorali.

Il percorso avviato ora dipenderà dalle valutazioni della Regione e degli enti preposti al rilascio dei pareri e sarà compito della futura amministrazione completare l’ iter..

Il progetto rappresenta l’ esecuzione della prima fase della più generale rifunzionalizzazione della portualità di Lipari che per ciò che attiene alla parte commerciale sarà successivamente definita con accordo di programma con il Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo cui vanno i più sentiti ringraziamenti della comunità liparese per l’ impegno profuso
L'INTERVISTA AL SINDACO MARIANO BRUNO CHE FARA' GIUNGERE I PROPRI AUGURI PASQUALI AGLI EOLIANI DI TUTTO E AI TURISTI

Carabinieri "assediano " l'isola. Controlli a tappeto da terra, dal cielo e dal mare.


Carabinieri in borghese e in divisa, uomini del Noe e dei Nas, due motovedette, pattuglie un po ovunque, un elicottero che, per diverse ore, ha stazionato ad Acquacalda per poi alzarsi in volo per perlustrare l'isola.
 E' il segno di una serie di perlustrazioni e verifiche che stanno ponendo in essere, sin dalle prime ore di stamani, gli uomini dell'Arma dei carabinieri alcuni dei quali giunti da Milazzo e Messina.
Non ci sono conferme ma si tratterebbe di controlli ad ampio raggio e che investirebbero diversi settori.

Il Giovedì Santo (di Agostina Natoli)

Nell’ultima cena Gesù manifesta il suo atteggiamento davanti alla morte: ferma fiducia che il Regno di Dio verrà in pienezza e consegna di se stesso per la salvezza di tutti.
Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora, dopo aver amato i suoi sino alla fine, mentre cenavano, quando il demonio aveva già messo nel cuore di Giuda il tradimento, si alzò da tavola, depose la veste, e preso un asciugatoio se lo cinse attorno alla vita, poi versò dell’acqua nel catino, lavò ed asciugò i piedi dei discepoli. Quand’ebbe finito disse loro: “Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni e gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi… Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi, da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni gli altri” (Gv 13,1-5.12-15.34-35).
Gesù ci ha conosciuti e amati nell’offerta della sua vita “sino alla fine” L’amore del Cristo ci spinge al pensiero che “uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti” (2Cor 5,14).
La sua Santissima Passione sul legno della croce ci meritò la “giustificazione” insegna il Concilio di Trento, sottolineando il carattere unico del sacrificio di Cristo come causa di salvezza eterna. Noi siamo costati il sangue di Cristo e le lacrime di Maria, la speranza per la salvezza degli uomini è certo il sangue di Cristo, ma dopo il Cristo l’umanità di oggi che va verso la rovina, trova la sua speranza nelle lacrime di Maria, donna dei dolori.
La Chiesa si è fermata a considerarne solo sette, perché questo numero esprime sempre l’idea della totalità e dell’universalità e nel responsorio del Mattutino richiama in modo particolare i sette dolori, che le procurarono la profezia del vecchio Simeone, la fuga in Egitto, la perdita di Gesù a Gerusalemme, il trasporto della croce, la crocifissione, la deposizione dalla croce e la sepoltura del divin Figlio, dolori che fecero veramente di Lei la Regina dei martiri.
“Che abbia veramente sofferto, dice san Pascasio Radberto, lo afferma Simeone quando dice: una spada trapasserà la tua anima che è immortale, mentre Maria ha sofferto in questa parte di sè che è impassibile, la sua carne ha sofferto per così dire spiritualmente la spada della Passione di Cristo ed è così più che martire. Avendo amato più di tutti, più di tutti ha sofferto e la violenza del dolore trapassò la sua anima, ne prese possesso a testimonianza del suo amore indicibile. Avendo sofferto nella sua anima, fu più che martire, perché il suo amore più forte della morte fece sua la morte di Cristo”.

Auguri ad Ele Lo Schiavo

Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo. L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it

N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno.
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo.
L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno

giovedì 5 aprile 2012

Cultura al Bernabò Brea: CONTAMINAZIONI. Dall’età del bronzo alle collezioni artistiche eoliane moderne e contemporanee

COMUNICATO STAMPA

Il 14 aprile alle ore 18.30, nell’ambito della XIV Edizione della Settimana della Cultura, il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea di Lipari, inaugura nello spazio espositivo della chiesa di Santa Caterina, la mostra “CONTAMINAZIONI. Dall’età del bronzo alle collezioni artistiche oliane moderne e contemporanee”, curata da Michele Bellamy Postiglione, Maria Clara Martinelli e Michele Benfari.

In un’operazione curatoriale insolita saranno esposte in due sezioni speculari e coerenti opere d’arte moderna e contemporanea e piccoli preziosi reperti archeologici, esposti per la prima volta fra cui un unico esempio al mondo di coppa dell’età del bronzo antico con raffigurazioni di barche. Le opere racchiuse in un insieme ideale disvelano nella loro evidente e manifesta diversità, come la sensibilità degli artisti, tra gli altri Pablo Picasso, Piero Dorazio, Arnaldo Pomodoro, Carla Accardi, Rosario Bruno, Mario Sironi, Piero Gruccione, Giuseppe Uncini, possano dare vita ad un dialogo liquido. Che produce un racconto aperto, senza tempo.

Entrambi i gruppi di opere provengono dalle Eolie. Ed è l’appartenenza a questi luoghi che lega come un filo rosso opere tanto lontane quanto contigue nel significato.

La mostra è accompagnata da un catalogo con testi critici, immagini dedicate all’esposizione eoliana. Sarà visitabile dal 14 Aprile al 14 giugno 2012. Ingresso gratuito

Orari: 9.00/13.00 - 15.00/19.00

INFO: Museo Archeologico Bernabò Brea – Lipari (Me) + 39 090 9880174

e-mail parco.archeo.eolie@regione.sicilia.it

RIFORMA LAVORO: TURISMO PENALIZZATO BOCCA: “DISATTENZIONE E SCARSA CONSIDERAZIONE PER UN SETTORE STRATEGICO PER L’ECONOMIA”

La riforma del lavoro penalizza il turismo.
“L’aggravio dei costi sui contratti a termine e, più in generale, la stretta sulla flessibilità in entrata penalizzano ingiustamente il nostro settore, caratterizzato da una esigenza strutturale di flessibilità”. È quanto afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, all’indomani
del varo del Ddl sul lavoro.
“È sotto gli occhi di tutti -prosegue Bocca- come occorra maggiore attenzione e considerazione per un settore che produce occupazione stando a quanto recentemente diffuso dalla Banca d'Italia, secondo la quale negli anni 2000-2010 il lavoro nel turismo è cresciuto del 28% a fronte di un valore medio nazionale del 7% e di una decrescita del 7% del settore
industriale.
“Le specificità del settore nella riforma Fornero -evidenzia il Presidente degli albergatori italiani- sono state considerate solo parzialmente, in quanto occorre saper guardare in modo moderno al concetto di stagionalità,che non può essere limitato al mero fattore climatico ma deve tener conto dell'evoluzione del mercato
“Confidiamo che in Parlamento -conclude Bocca- la riforma possa essere migliorata, anche consentendo alla contrattazione collettiva di adottare soluzioni che tengano conto delle specifiche esigenze dei settori e dei territori”.

Consiglio provinciale prende posizione sui punti nascita di Lipari, Barcellona e Mistretta

Comunicato
«Stamane nel corso della seduta del Consiglio provinciale straordinario è stata approvata all’unanimità la mozione sul mantenimento dei punti nascita nei Comuni di Mistretta, Lipari e Barcellona P.G..
La mozione, presentata negli scorsi giorni, primi firmatari i consiglieri Massimiliano Branca del PdL e Matteo Francilia dell’Udc, impegna il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, ad intervenire presso il presidente della Regione on. Raffaele Lombardo e l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo al fine di scongiurare tali chiusure.
Approvati anche due emendamenti, primi firmatari Massimiliano Branca, Matteo Francilia ed Enzo Testagrossa, che impegnano Ricevuto a farsi carico, inoltre, di richiedere la proroga del servizio e di coinvolgere la deputazione messinese ed i sindaci del territorio a recarsi a Palermo nelle sedi opportune affinché venga affrontata e risolta l’annosa questione.
Il provvedimento di soppressione è stato approvato dall’Asp 5 di Messina su richiesta dell’assessore regionale alla Salute Massimo Russo il quale, con proprio decreto assessoriale, ha soppresso, sull’intero territorio regionale, le ventotto strutture che contano meno di 500 parti l’anno. Tale provvedimento, in provincia di Messina, sopprimeva i punti nascita degli ospedali di Mistretta, Lipari e Barcellona P.G. azzerando i servizi non solo per le citate cittadine, ma anche per gli abitanti dei Comuni limitrofi.
“Esprimiamo viva soddisfazione” – hanno dichiarato all’unisono i consiglieri Branca (Pdl) e Francilia (Udc) – “perché con questa mozione il Consiglio provinciale all’unanimità prende una posizione chiara a tutela del diritto della salute che non può essere miseramente ricondotto esclusivamente a freddi parametri numerici. In alcuni casi, come per i Comuni di Mistretta e Lipari disagiati ed isolati dal resto della Provincia,” – continuano i due consiglieri – “sarebbe necessario non chiudere, ma potenziare tali strutture e, nello specifico, evitare assolutamente di determinare un ulteriore isolamento dell’arcipelago eoliano (che conta circa 100 nascite all’anno) e di evitare di mettere in condizioni di assoluta precarietà le partorienti del Comune di Mistretta (altre cento unità annue), le quali si troverebbero ad una distanza di circa 75 chilometri dal primo punto nascita operativo, addirittura in inverno sottoposto a continue nevicate che, talvolta, impediscono il transito veicolare. Ci faremo carico, inoltre,” – concludono Branca (PDL) e Francilia (Udc) – “insieme a tutti gli altri consiglieri provinciali ed il presidente della Provincia in testa, di programmare un incontro a Palermo coinvolgendo i sindaci dei Comuni interessati, la popolazione, le associazioni e la deputazione messinese con l’obiettivo di inchiodare alle proprie responsabilità l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo ed il presidente della Regione, on. Raffaele Lombardo, al fine di garantire il mantenimento dei punti nascita nelle strutture ospedaliere dei Comuni di Mistretta, Lipari e Barcellona P.G. e di dire un secco no a questo irrispettoso provvedimento”».
I consiglieri provinciali
Matteo Francilia
Massimiliano Branca

Una piazza per l'ex sindaco D'Albora

Il prossimo 13 aprile alle 11,00 , la piazza comunale ricadente nell'attuale slargo - tratto della via cittadina "G.Franza" sarà intitolata al rag. Marcello D'Albora.
Lo ha reso noto l'amministrazione comuale.
"Attraverso le attività da lui sostenute e poste in essere durante il mandato di Sindaco e nei periodi in cui ha ricoperto altri prestigiosi incarichi, ha saputo dare testimonianza delle sue capacità e del suo impegno civile, rivolti alla crescita ed alla valorizzazione dell'arcipelago eoliano con chiara finalizzazione di sviluppo socio economico e turistico".

Si dia ai ginostresi la certezza di poter votare. Lo Schiavo scrive al Presidente della Repubblica

Associazione Ambientalista MAREVIVO
         prof. Riccardo Lo Schiavo
Delegato Generale Ginostra-Stromboli



Ginostra, 04 aprile 2012

                                                                   Al Presidente della Repubblica
           On. Giorgio Napolitano
                                                                                             e p. c.  S.E. Prefetto di Messina
                       sig. Sindaco Comune di Lipari
 Oggetto: Mancanza di un seggio elettorale a Ginostra -  isola di Stromboli.
Egregio signor Presidente,
a distanza di quasi un anno - più precisamente dalla consultazione referendaria dello scorso giugno -  sono costretto mio malgrado a riproporre in maniera pressoché integrale la problematica inerente la mancanza di un seggio elettorale nella frazione di Ginostra, nell’isola di Stromboli.
Il 6 e 7 maggio p.v. gli Eoliani potranno scegliere, in maniera libera e sovrana, il nuovo Sindaco nonché i propri rappresentanti in seno al Consiglio Comunale e ai Consigli di Circoscrizione.
Già in occasione di altri appuntamenti elettorali Lei non ha fatto mancare il Suo autorevole e caloroso invito alla partecipazione attiva a quello che può essere considerato il momento più alto di un paese democratico: l’espletamento del diritto – dovere di voto.
A Ginostra, la più piccola comunità delle Isole Eolie, che Lei ben conosce per averci già onorato della Sua presenza, tale diritto non è però completamente garantito da circa un ventennio, da quando cioè è stato soppresso il seggio elettorale, e i circa 50 votanti sono stati “accorpati” alla sezione di Stromboli.
L’altra parte dell’isola, come noto, è però raggiungibile solo via mare, ma con condizioni meteo-marine non ottimali ciò non sempre è possibile.
ccenp alla mancanza nella nostra frazione di un seggio elettorle.
Ricordo nel passato vere e proprie avventure di chi, credendo fermamente nell’importanza del proprio singolo voto, e avendo come unica alternativa quella di rinunciarvi, ha raggiunto il seggio di Stromboli o sfidando il mare mosso e le intemperie a bordo di una piccola barchetta di appena tre metri, o scalando la montagna avventurandosi per impervi, ripidi e franosi sentieri che costeggiano le bocche dell’omonimo vulcano, peraltro in continua attività eruttiva
 Ora, grazie alla Protezione Civile, un pontile è stato finalmente costruito; ma è anche vero che il problema dell’isolamento, seppur drasticamente ridotto, non potrà mai essere totalmente risolto, né dunque garantita la certezza dei collegamenti, e nella fattispecie la possibilità di raggiungere il seggio di Stromboli.
 Più volte ho reso partecipi della problematica le autorità preposte ricevendo peraltro, tramite S.E. il Prefetto di Messina (con nota dell’8 luglio 2011) assicurazioni circa l’attenzione riservata dalla Presidenza della Repubblica sulla questione.
Ad oggi tuttavia la situazione non è cambiata, poiché, come esaustivamente richiamato con note prefettizie del 29 marzo 2006 e ancora del 10 giugno 2011, l’attuale normativa (decreto del Ministro dell’Interno, del 25 aprile 1998, n°117) non rende possibile “procedere all’istituzione di una sezione elettorale a Ginostra”, né tantomeno “consente l’istituzione di un seggio speciale…o…di un seggio volante..( art. 9 L.23/4/4976 n.136)”
 Insomma dura lex sed lex!
 Sig. Presidente, le leggi vanno certo osservate ma qualora si rivelassero non garantire quei diritti fondamentali previsti dalla Costituzione, di cui l’art. 48 recita :il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. Il diritto di voto non può essere limitato….” esse vanno opportunamente modificate!
 Mi appello pertanto alla Sua sensibilità ed autorevolezza per volere sollecitare le Istituzioni competenti affinché, tramite una mirata iniziativa legislativa, a Ginostra sia restituito nella sua pienezza il diritto di votare, affinché i Ginostresi, come ogni cittadino italiano, siano messi nelle condizioni di avere l’assoluta certezza e piena libertà di potere esprimer il proprio voto, senza alcun condizionamento né delle corse dei mezzi di linea (peraltro con orari assolutamente inadeguati), né del mare…
 Nella certezza di un Suo ulteriore interessamento, La ringrazio anticipatamente, e Le porgo i più cordiali saluti.
Prof. Riccardo Lo Schiavo (Delegato Marevivo Ginostra-Stromboli)