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lunedì 30 aprile 2012

Federalberghi: Ponte 1° Maggio, appena 6,2 milioni gli italiani in vacanza. Bocca: "Situazione sempre più difficile in un clima di profonda recessione"

COMUNICATO STAMPA
“Sono appena 6,2 milioni gli italiani che si stanno muovendo durante il ‘ponte’ del 1° maggio, dato che se raffrontato a quello dell’ultimo ‘ponte’ caduto in un giorno infrasettimanale nel 2009 segna una caduta della domanda del 20%”. È quanto afferma il Presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di una indagine condotta da ACS Marketing Solutions dal 23 al 27 aprile, intervistando con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) 3.001 persone maggiorenni, rappresentative degli oltre 50 milioni di italiani maggiorenni.
Il campione è stato costruito in modo da rispecchiare fedelmente la popolazione di riferimento, tale da includere anche i minorenni (per un totale di circa 60 milioni di italiani), mediante l’assegnazione di precise quote in funzione di sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche, Ampiezza Centri ed istruzione.
QUANTI ITALIANI IN VACANZA – Sono circa 6,2 milioni gli italiani maggiorenni e minorenni in vacanza durante il ‘ponte’ del 1° maggio, corrispondenti al 10,2% della popolazione, pernottando almeno una notte fuori casa.
Tra tutti costoro, il 93,9% è rimasto in Italia mentre appena il 5,4% è andato al’estero, prediligendo nel 54% dei casi le Grandi Capitali europee.
DOVE IN VACANZA – Per la stragrande maggioranza che ha scelto l’Italia è il mare la meta privilegiata (48% della domanda), seguita dalle città d’arte maggiori e minori (18%) e dalle località montane (15%).
DOVE DORMIRE – L’albergo rappresenta la tipologia preferita per questo periodo di soggiorno (31% della domanda), seguito dalla casa di parenti o amici (26%) e dalla casa di proprietà (17%).
LA SPESA PER VACANZE - La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) si attesta sui 257 Euro (246 Euro per chi è rimasto in Italia e 436 Euro per chi è andato all’estero), generando un giro d’affari pari a 1,6 miliardi di Euro per una durata media della vacanza di 2,6 notti.
“Si tratta, come si vede, di un andamento che rispecchia una situazione difficile in un clima di recessione profonda -conclude Bocca- per affrontare la quale il nostro settore sollecita Governo, Parlamento e Sindacati ad un confronto immediato per scongiurare crolli occupazionali ed il rischio chiusura di migliaia di imprese ricettive che potrebbe preludere all’aprirsi di una voragine economica dall’imprevedibile evoluzione”.

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